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Nomen omen: il destino nel nome. (51)

Nomen omen La firma di Papa Leone XIV

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Di Lorella Marietti

L’elezione di Robert Francis Prevost al soglio pontificio, con la scelta inattesa del nome โ€œLeone XIVโ€, ha riacceso l’attenzione sullโ€™importanza dei nomi.

 

Soprattutto nelle antiche civiltร , e con una risonanza particolare nella mentalitร  biblica, il nome racchiudeva l’essenza stessa della persona, ne svelava la veritร  intima, ne prefigurava il destino, ne rappresentava perfino la missione.

 

Ad esempio nella Bibbia il nome Mosรจ, che in ebraico significa โ€œtratto fuori dalle acqueโ€, rimanda sia al suo ritrovamento in fasce dentro una cesta sul Nilo, sia al suo futuro ruolo di liberatore che condurrร  il popolo dโ€™Israele fuori dalle acque del Mar Rosso.

 

Un altro caso emblematico รจ quello di Abramo, che riceve da Dio stesso il suo nome (Gen 17,5), il cui significato รจ โ€œpadre di molti popoliโ€, e in effetti รจ considerato dai musulmani, dagli ebrei e dai cristiani il padre comune delle loro fedi, dal quale discendono le loro tre religioni.

 

Allo stesso modo Simon Pietro riceve il suo nome-destino da Gesรน, che associa il nome Pietro alla pietra su cui edificherร  la sua Chiesa ((Mt 16,18). I successori di Pietro, cioรจ i Papi, continuano ad assumere un nome nuovo, che anche oggi รจ interessante leggere come un nome-presagio o, se si preferisce, un nome-programma.

 

Benedetto XVI, che aveva voluto lo stesso nome dellโ€™eremita fondatore del monachesimo occidentale, รจ stato il Papa meno esposto sotto il profilo mediatico e comunicativo, un Papa-teologo riservato, schivo e profondo, custode dei valori โ€œnon negoziabiliโ€ della Chiesa cattolica, che nel 2013 si รจ ritirato in un profondo silenzio dopo le dimissioni dal soglio pontificio, annunciando di voler servire la Chiesa con una vita dedicata alla preghiera.

 

Il pontificato di Papa Francesco presenta senza dubbio molte analogie con lo stile di vita e il pensiero di san Francesco dโ€™Assisi, a cominciare dalla comune insistenza sulla necessitร  della pace. Anche il Santo predicava senza sosta la pace nei litigiosi comuni medievali sempre in guerra fra loro e la centralitร  di questo tema si rivela pure nel motto francescano โ€œpace e beneโ€, come anche nel Cantico delle Creature (โ€œLaudato siโ€™, miโ€™ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amoreโ€) e perfino nel suo Testamento, in cui san Francesco riferisce che il Signore stesso gli mise nel cuore di salutare tutti con le parole: ยซil Signore ti dia paceยป.

 

Il Santo di Assisi, inoltre, cercava e amava quel โ€œprossimoโ€ spesso respinto e ignorato o disprezzato dallaย societร , come ilย povero, il lebbroso, il perdente, l’ultimo. Anche a Papa Bergoglio stavano molto a cuore queste figure: dai carcerati ai senzatetto ospitati in Vaticano, dai malati agli anziani.

 

San Francesco predicava anche il distacco dalle ricchezze e la dignitร  della povertร , e Papa Francesco aveva fatto delle scelte diverse dai suoi predecessori, come avere una Papamobile utilitaria, vivere nellโ€™appartamento di Santa Marta anzichรจ nel Palazzo Apostolico, o farsi seppellire con le scarpe vecchie e consumate di tutti i giorni.

 

San Francesco รจ sinonimo di fratellanza universale e amore per il creato, e Papa Bergoglio ha scritto le due Encicliche โ€˜Fratelli tuttiโ€™ e โ€˜Laudato sรฌโ€™.

 

San Francesco dโ€™Assisi, poi, รจ ricordato per lโ€™incontro fraterno e il dialogo di pace con il sultano dโ€™Egitto e Palestina allโ€™epoca della V crociata (1219), e Papa Francesco ha sottoscritto nel 2019 il documento di Abu Dhabi con il leader musulmano Al-Tayyeb, il Grande imam della Moschea-Universitร  di al-Azhar: una Dichiarazione dโ€™intenti congiunta sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune.

 

Venendo a oggi, cosa potrebbe avere in comune il nuovo Papa Leone XIV con chi ha portato il suo nome prima di lui?

 

Leone Magno, il primo a utilizzare questo nome, รจ ricordato per la sua chiarezza nella definizione della dottrina cristiana, come anche per aver incontrato nel 452 Attila, capo degli Unni che stavano saccheggiando lโ€™Italia, e per averlo dissuaso dal proseguire la guerra di invasione.

 

โ€œLa pace sia con voiโ€™ รจ il saluto di Leone XIV nel suo primo discorso: sono le prime parole del Cristo Risorto e inoltre il nuovo Papa ha parlato della pace di Cristo come di una โ€œpace disarmata e disarmanteโ€. Questi riferimenti cristologici si accordano bene con un altro Leone: il cosiddetto โ€œLeone di Giudaโ€ che nel libro dell’Apocalisse indica proprio Gesรน Cristo, il discendente di Davide, che ha vintoย la morte e il male.

 

Lโ€™ultimo Leone prima di Papa Prevost, Leone XIII, pose le basi della dottrina sociale della Chiesa con l’enciclica โ€œRerum Novarumโ€, affrontando le condizioni dei lavoratori e il rapporto tra capitale e lavoro. In unโ€™ottica simile, il nuovo Papa ha detto che oggi la Chiesa รจ chiamata aย โ€œrispondere a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignitร  umana, della giustizia e del lavoroโ€.

 

Ma Leone XIII รจ noto nella Chiesa anche per essere lโ€™autore della celebre preghiera a san Michele Arcangelo, lโ€™antagonista di Lucifero. Una preghiera scritta in seguito a una visione mistica dai connotati apocalittici, in cui il Pontefice vide le tenebre che avvolgevano la Terra e legioni di demoni che si diffondevano nel mondo.

 

Il nuovo Papa Leone XIV รจ stato eletto lโ€™8 maggio, festa di san Michele Arcangelo, e nel suo primo discorso รจ anche risuonata la frase: โ€œIl male non prevarrร โ€. Parole che riecheggiano quelle ascoltate dal predecessore Leone XIII prima della visione, quando udรฌ la promessa di Gesรน a Pietro sul fatto che le porte dellโ€™inferno che non sarebbero prevalse (Matteo 16,18).

 

Il nome come sigillo dellโ€™essere, come chiave del destino e come bussola: un modo suggestivo per immaginare il cammino del nuovo Pontefice e della Chiesa intera.

 

Immagine: Firma di Papa Leone XIV, in fonte web Wikimedia Commons.

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