BUDDUSO’ > Non accenna a placarsi la preoccupazione dei cittadini del centro del Monte Acuto per il potenziale pericolo causato dalle infiltrazioni di carburante nella rete idrica.
Dopo le segnalazioni inviate al Sindaco e alla Presidenza della regione, il problema è stato inserito all’ordine del giorno dell’Assemblea cittadina nella scorsa seduta di venerdì 12 dicembre su richiesta della minoranza che ora, per voce del capogruppo Salvatore Marrone, chiede venga convocato un apposito Consiglio comunale aperto con la partecipazione della dirigenza di Abbanoa.
“Non si tratta di un semplice disservizio -si legge nel comunicato stampa- ma di una situazione potenzialmente pericolosa per la salute dei cittadini e per l’ecosistema”.
Marrone parla di “evidenti responsabilità da parte dell’ente gestore e gravi inadempienze del primo cittadino e dell’intera amministrazione comunale”, sottolineando “gravi ritardi negli interventi e mancanza di comunicazione chiara e trasparente nei confronti della popolazione. I nostri concittadini hanno diritto di sapere per filo e per segno la situazione attuale e quali misure si vogliano adottare. Dal canto nostro -ha aggiunto Marrone– continueremo a vigilare affinché la tutela della salute pubblica e dell’ambiente rimanga una priorità assoluta”.
La delicata situazione delle infiltrazioni di gasolio nella rete idrica pubblica di Buddusò era esplosa nel mese di novembre, quando molti cittadini, in particolare i residenti del quartiere di Sant’Ambrogio, avevano segnalato la presenza di carburante nell’acqua che sgorgava dai rubinetti delle abitazioni.
La minoranza consiliare aveva avanzato precise richieste:
tutte le azioni finora intraprese dall’Amministrazione e Abbanoa;
le analisi effettuate o in corso;
le verifiche tecniche avviate sulla rete idrica; tutte le comunicazioni intercorse con Abbanoa, ATS/ASL e altri enti competenti.
Una comunicazione formale era stata inoltre depositata alla Presidenza della Regione dove si chiedeva che:
venisse disposta una verifica tecnica straordinaria sulla qualità dell’acqua e sull’intera rete idrica;
garantire la massima trasparenza nella comunicazione a cittadini e istituzioni locali;
dare immediata esecutività alla definizione di interventi urgenti e risolutivi;
valutare l’efficacia delle azioni intraprese dal gestore del servizio idrico.
