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ASSALTO AL PORTAVALORI SULL’AURELIA – 11 ARRESTI NELLA NOTTE

✅ Le misure cautelari effettuate tra Sardegna, Toscana e Emilia Romagna

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NUORO > 11 misure cautelari in carcere sono state eseguite nella notte tra Sardegna e Continente per la clamorosa rapina con l’assalto al blindato sulla Aurelia.

Nell’Isola gli arresti sono stati eseguiti nei comuni di Barisardo, Girasole, Jerzu, Villanovastrisaili, Bottida, Irgoli, Ottana, Ollolai e Olzai.

 

L’ordinanza, emessa dal GIP del tribunale di Livorno, è stata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, coadiuvati dall’Arma territoriale competente e da R.O.S., GIS – Gruppo Intervento Speciale, 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, Squadroni Eliportati “Cacciatori Sardegna e Sicilia”, Nuclei Elicotteri di Pisa ed Elmas, SOS dei Battaglioni Toscana e Sardegna, Nucleo Cinofili di Firenze, per un totale di oltre 300 uomini impegnati.

 

Tutti i fermati sono sardi, nove raggiunti nell’Isola tra Nuorese e Ogliastra, altri due rispettivamente a Pisa e Bologna.

 

Si tratta di Alberto Mura, residente a Ottana; Antonio Moni, domiciliato a Castelnuovo Val di Cecina; Francesco Palmas di Jerzu; Francesco Rocca di Orotelli; Franco Piras residente a Bari Sardo; Giovanni Columbu di Ollolai; Marco Sulis domiciliato a Villagrande Strisaili; Nicola Fois di Girasole; Renzo Cherchi residente a Irgoli; Salvatore Campus di Olzai e Salvatore Giovanni Antonio Tilocca di Ozieri, ma residente a Bottidda.

Indagato ma a piede libero Antonio Stochino di Arzana. Per lui il giudice ha rigettato la richiesta di misura cautelare del PM di Livorno.

 

Il 28 marzo, all’altezza del casello autostradale di San Vincenzo (Livorno) i banditi, con il volto coperto da passamontagna, avevano assaltato due furgoni portavalori con dinamiche che ricordavano i film di genere, portandosi via un bottino di circa 3 milioni di euro.

 

Le indagini hanno portato all’individuazione di 11 elementi che secondo gli inquirenti costituirono la banda che eseguì il colpo, tutti di età compresa tra i 33 e 54 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di rapina pluriaggravata, detenzione e porto in luogo pubblico di diverse armi da guerra, munizioni da guerra, esplosivo ed armi comuni da sparo nonché di furto pluriaggravato e ricettazione.

 

Le indagini hanno consentito di accertare le relazioni e le rispettive attività svolte dagli indagati (alcuni esecutori materiali ed altri con funzioni di supporto), dimostratisi esperti nell’utilizzo di armi (anche da guerra) ed esplosivi, con attività preparatorie di mesi, la precostituzione di alibi e il reperimento di veicoli, oggetto di furto/rapina, utilizzati per bloccare il transito dei furgoni portavalori.

 

I dettagli dell’operazione saranno illustrati durante la conferenza stampa convocata per le ore 11 presso il Comando Provinciale di Livorno.

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