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SANITA’ – Antonangelo Liori: “Oncologia a Nuoro è in liquidazione”

La denuncia del giornalista: "Reparto di eccellenza, ma con soli 3 medici le speranze vengono cancellate"

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Di Paqujto Farina

NUORO > “Il reparto di oncologia a Nuoro è ottimo. Grandissimi e umanissimi medici. Solo che sono rimasti in 3.

In tre per una provincia intera.”

 

Lo scrive Antonangelo Liori nella sua pagina facebook; un post che ha suscitato la reazione indignata di tanti cittadini.

Di solidarietà e vicinanza nei confronti dell’imprenditore-giornalista e sdegno per una situazione che da più parti è descritta come “un’autentica vergogna.”

 

“Oncologia a Nuoro è in liquidazione. Come forse noto, sono malato terminale oncologico – scrive Liori -, e quindi scrivo di ciò che so.”

“Il reparto di oncologia a Nuoro è ottimo. Grandissimi e umanissimi medici.

Solo che sono rimasti in 3. In tre per una provincia intera. Insomma, l’oncologia del San Francesco è stata letteralmente messa in liquidazione.

Così se qualcuno poteva avere speranze di salvare la pelle sconfiggendo il cancro, queste speranze gli vengono cancellate e buonanotte al secchio” – si legge nel profilo del giornalista, già direttore responsabile de L’Unione Sarda, oggi imprenditore nel settore agricolo.

 

Il disappunto e la solidarietà, umana e politica per quanto denunciato, si sono palesati nei numerosi interventi dei cittadini.

 

“La provincia di Nuoro e stata sempre penalizzata nei servizi e nella burocrazia. Il termine uguaglianza viene usato a convenienza dei poteri deviati” – si legge nel commento di Angelo.

 

“Purtroppo non è solo oncologia, se non cambia qualcosa sarà destinato a chiudere. Comunque il poco personale che c’è è ottimo. Ti auguro con tutto il cuore di guarire e non mollare mai” – scrive Maria.

 

Ed ancora Antonio, che commenta così: “Ormai i malati oncologici si replicano con un tasso di crescita esponenziale; forse abbiamo esagerato nel trascurare il nostro sistema di difesa naturale, e se a questo aggiungiamo la sfiducia generale dei cittadini, che si è diffusa in questi ultimi anni verso il Sistema sanitario sardo, la situazione è al limite della gestibilità.”

 

“Ti sono vicino – gli scrive Salvatore -. Ogni tuo pensiero ci induce ad un profonda riflessione. Nel caso della Sanità (ma non solo) dovremmo protestare con più determinazione.”

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