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CONFAPI SARDEGNA – Ad Arborea convention per i 50 anni di storia sulle piccole e medie imprese

Diminuiscono le azienda associate ma aumenta il fatturato

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ARBOREA > Scambio di idee e confronto sulle strategie, formazione e ruolo che le piccole e medie imprese della Sardegna giocano ogni giorno per far progredire la regione.

Questi gli ingredienti della convention, organizzata sabato 17 giugno, da Confapi Sardegna all’Horse Country Resort Congress di Arborea per festeggiare i primi 50 anni dalla sua fondazione.

 

“Il ruolo della Sardegna economica nell’Italia post Pnrr”, è il titolo scelto per delineare la giornata di lavori articolata in due sessioni. Al mattino quattro tavole rotonde tematiche dedicate a lavoro, trasporti, sanità e innovazione/ricerca, mentre al pomeriggio le attenzioni sono soprattutto per gli associati. Un ricco parterre di relatori, composto da rappresentanti delle istituzioni politiche regionali e nazionali, del mondo della Chiesa e della ricerca, di quello sindacale, universitario e finanziario, ha coinvolto una platea fatta di imprenditori e portatori di interesse, provenienti da tutta l’Isola, che guardano alle opportunità offerte dal Pnrr con grandi aspettative. I lavori si sono aperti sulle note della banda musicale della Brigata Sassari che hanno introdotto i saluti del presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, della sindaca di Arborea, Manuela Pintus, e quindi la relazione del presidente di Confapi Sardegna, Giorgio Delpiano. A rappresentare la Confederazione anche il presidente nazionale, Cristian Camisa, che ha coordinato la prima tavola rotonda.  Moderatore della rassegna il giornalista Luca Telese.

 

Dati e organizzazione Confapi.  Diminuiscono gli associati Confapi in Sardegna, ma aumenta il fatturato. Dal 2013 al 2022, il numero di imprese è passato da 1188 a 984. Questo potrebbe indicare un calo nell’adesione o una variazione nella struttura dei soggetti operanti sull’Isola. Ciononostante, il fatturato di Confapi Sardegna è salito dai 270milioni di euro del 2013 ai 371milioni del 2022. Le categorie merceologiche rappresentate includono: edilizia, metalmeccanica, agroalimentare, turismo e servizi. “Tale diversificazione – ha spiegato il presidente regionale Delpiano – attesta che Confapi Sardegna rappresenta un’ampia gamma di settori, il che potrebbe contribuire a una maggiore resilienza e stabilità complessiva”. Sul piano nazionale, a dimostrazione che si vogliono instaurare rapporti collaborativi con i lavoratori e stabilire regole e condizioni condivise in tutto il Paese, la Confederazione sigla 13 contratti di lavoro con le organizzazioni sindacali. Del sistema Confapi, nel fornire servizi e supporto alle imprese, fanno inoltre parte: IsforApi, ente di formazione professionale, ed Edilcassa Sardegna, un ente bilaterale per l’edilizia. Queste entità forniscono ulteriori servizi e supporto alle imprese associate della Confapi Sardegna.

 

Confapi nazionale. “Confapi Sardegna festeggia i suoi primi cinquant’anni di vita, un traguardo importante che abbiamo voluto celebrare nella splendida cornice di Arborea insieme alla Giunta e al Direttivo nazionale. In questi decenni Confapi Sardegna è diventata un riferimento imprescindibile per il sistema industriale sardo, formato da imprenditrici e imprenditori pragmatici, con idee assai chiare e progetti sempre innovativi, che ho avuto modo di apprezzare molto, anche a livello nazionale, con il presidente Giorgio Delpiano. Tante sono le sfide che attendono le nostre imprese e in particolare quelle attive in questa magnifica isola”. Lo ha detto il presidente nazionale Confapi, Cristian Camisa, che ha aggiunto: “La posizione geografica della Sardegna richiede oggi, come non mai, interventi infrastrutturali e l’implementazione di politiche industriali sistemiche. Ma voglio ricordare che la sua posizione geografica rappresenta anche un asset fondamentale, crocevia del Mediterraneo, avamposto anche logisticamente strategico. La Sardegna, grazie alla sua morfologia, deve puntare a essere un valido esempio di regione green e di sostenibilità ambientale: isola rinnovabile e locomotiva di quella transizione gemella in cui siamo impegnati in prima fila con le nostre imprese. Qui università, istituzioni e aziende possono lavorare insieme, e lo stanno già facendo con ottimi risultati con il contributo di Confapi Sardegna, verso un uso sostenibile delle nuove tecnologie applicate anche al turismo. Come Confederazione – ha proseguito – siamo impegnati in ogni ambito per cercare di essere vicini il più possibile alle aziende e agli imprenditori e continueremo a farlo. In particolare, stiamo dando il nostro contributo su un tema fondamentale come quello energetico e il Pnrr: vera molla per la rinascita del Paese. La gente sarda, e con loro i nostri imprenditori, ha sempre dimostrato grande resilienza, tenacia e coraggio. Questi primi cinquant’anni non rappresenteranno perciò un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per rilanciare il sistema economico e per guardare al futuro con rinnovato ottimismo”, ha concluso Camisa.

 

Confapi Sardegna. “È un momento di fondamentale importanza per Confapi e per il mondo economico sardo, una fase in cui la crisi degli anni passati sembrerebbe superata: ci avviciniamo a grandi sfide legate sicuramente al Pnrr. È un’occasione per il riscatto delle aziende isolane, che hanno subito grossi contraccolpi negli anni scorsi e anche recentemente, soprattutto a causa della pandemia dove abbiamo sofferto più che in altre regioni”. Così il presidente di Confapi Sardegna, Giorgio Delpiano, che ha aggiunto: “Questa fase è sicuramente una grande sfida per la nostra Confederazione e le nostre aziende, che desideriamo sostenere in tutti i modi nel cogliere l’irripetibile occasione in arrivo dal Pnrr. Oggi – ha osservato Delpiano – festeggiamo cinquant’anni di storia che sono stati importanti per tutta l’economia sarda, poiché il modello della grande industria nella nostra isola, dopo dieci anni, ha segnato il passo e lasciato molta disoccupazione e l’ambiente deturpato in numerosi territori. Adesso, bisogna puntare tutto su un modello d’impresa differente, quello delle Pmi, che può creare ricchezza e uno sviluppo di economia endogena capace di stare alla base della ripresa e del riscatto delle imprese dopo anni difficili. Confapi nazionale, per la prima volta nella sua storia, tiene una riunione di Giunta fuori da Roma, e di questo ringraziamo il presidente Camisa che ha mostrato grande sensibilità nei confronti della Sardegna”, ha chiosato il presidente regionale.

 

Confapi donne. “Statisticamente, le aziende condotte da moglie e marito sono più solide e più durature. Sono, inoltre, più predisposte nel passaggio generazionale e spesso più inclini all’innovazione e al rinnovamento in caso di crisi”. Lo ha precisato Katiuscia Muscas, presidente del Gruppo Donne di Confapi Sardegna, che ha ricordato: “Rappresentare le imprenditrici della nostra Confederazione è per me una grande responsabilità soprattutto in questo momento di rinnovamento generale dopo una crisi, una pandemia, una guerra in corso e una opportunità epocale in arrivo con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, dove solo il nome sembra un richiamo alle donne. Un Piano che durerà sino al 2029 e inciderà nel futuro per i prossimi 40 anni. La mia speranza è quella di coinvolgere donne imprenditrici e/o dirigenti con l’intento di fare sistema al fine di essere un gruppo forte e coeso, capace di essere un bacino di risorse intellettuali e lavorative così da poter comporre consorzi e reti di impresa, affinché siano direttamente i sardi a realizzare i lavori che verranno finanziati”.

 

Confapi giovani. “Confapi Giovani rappresenta un punto di riferimento per quei giovani che sognano di fare impresa ma vi rinunciano per la mancanza di una guida capace di infondere fiducia nel futuro, che troppo spesso (e da troppi) viene dipinto negativamente”. Lo ha sottolineato il presidente del Gruppo Giovani di Confapi Sardegna, Andrea Loi, che ha aggiunto: “Tale negatività non trova posto tra le fila di Confapi, che invece privilegia un sano confronto tra imprenditori che condividono idee ed esperienze. E nella condivisione si rafforzano l’un l’altro. Fare impresa oggi significa affrontare un mondo che cambia molto più velocemente di quanto abbia mai fatto, e questo richiede strumenti che Confapi Giovani intende mettere a disposizione di coloro che troveranno il coraggio di inseguire i propri sogni”.

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