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Il sale dell’amicizia (46)

Sardegna simbolica - Una rubrica dedicata alla spiritualità del popolo sardo

Il Sale

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Di Lorella Marietti

Il sale dell’amicizia

 

Un proverbio sardo un po’ enigmatico recita: «Pro connoscher un’amigu est precisu mandigare unu saccu de sale impare – Per conoscere un amico bisogna mangiare molto sale insieme».

 

Perché proprio il sale? Qual è l’origine di questa espressione? Certamente la Sardegna ha una lunga tradizione di saline e di produzione di questo oro bianco, ma non basta a spiegare il senso profondo di questo interessante proverbio.

 

Però, scavando un po’, si scopre che presso i Greci, gli Ebrei e gli Arabi, il sale è simbolo dell’amicizia e dell’ospitalità, perché si consuma insieme a tavola: infatti si divide il sale come si divide il pane. Un’idea che la società sarda potrebbe avere assorbito e condiviso al punto di farne un proverbio, visto che l’isola ha gravitato alternativamente e con ripercussioni profonde nell’ambito di queste tre differenti culture.

 

Del resto i dicius riportano concetti, norme di vita e consigli ricavati dalle esperienze comuni e assimilati, elaborati e tramandati nel tempo dalla saggezza popolare, in altre parole custodiscono ciò che una comunità considera vero e condivisibile.

 

In quest’ottica il «mangiare molto sale insieme» sarebbe l’equivalente di una lunga frequentazione che consente non solo di creare e consolidare un’amicizia, ma anche vagliarla, metterla alla prova, appunto «per conoscere l’amico», ossia per capire chi è veramente e di conseguenza per potersi fidare di lui, per poter contare su di lui.

 

Allo stesso modo il filosofo greco Aristotele scriveva nella sua “Etica Nicomachea”: «…non si arriva a conoscersi reciprocamente prima di aver consumato una quantità di sale, e quindi prima di ciò non ci si può accettare e riconoscere reciprocamente come amici, prima cioè che ciascuno si mostri all’altro come degno di amicizia e di fiducia».

 

Ma si può cogliere nel proverbio sardo anche un interessante retaggio biblico, come del resto già riscontrato in altre tradizioni isolane (ad esempio la parola di riconoscimento “nara cixiri”). Infatti nell’Antico Testamento il sale è il segno dell’alleanza tra due persone, tra due popoli e anche tra Dio e l’uomo: alleanze che si vogliono rendere incorruttibili, dal momento che il sale è il conservante per eccellenza.

 

Così nella Bibbia il sale viene offerto, insieme al pane, come simbolo di amicizia, oppure sigilla un patto tra due contraenti, oppure alimenta l’alleanza con Dio: «non lascerai mancare il sale dell’alleanza del tuo Dio; sopra ogni tua offerta porrai del sale» (Lv 2,13).

 

Pure nel Nuovo Testamento il sale viene ricollegato alle relazioni di amicizia: «Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri» si legge nel Vangelo di Marco (9,50). E anche Paolo scrive: «Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno» (Colossesi 4,6).

 

Il riferimento più emblematico è quello che riguarda il pasto di Gesù con i suoi apostoli: l’espressione «si trovava a tavola con loro» (At 1,4) era in realtà, nell’originaria lingua greca usata dall’evangelista Luca, una frase diversa: «divideva il sale con loro». Un significato che assume una duplice valenza riconducibile al proverbio sardo.

 

Da una parte, infatti, esprime il forte legame che univa i commensali, chiamati più volte “amici” da Gesù, il quale definisce l’amicizia con parole notevoli: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Giovanni 15,13).

 

Dall’altra parte, l’essere seduti alla stessa mensa del pane e del sale rimanda anche alle parole di Gesù nei riguardi di Giuda: «Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola» (Luca 22,21). Non per niente Tiziano dipinge sul tavolo dell’ultima Cena una saliera.

 

Quello di Giuda è il sommo tradimento dell’amicizia, dopo aver condiviso tutto con Gesù, giorno dopo giorno, pasto dopo pasto, fino alla cena cruciale. Davvero bisogna mangiare molto sale insieme per conoscere un amico.

 

Immagine: Sale, fotografia in fonte web: Paneefocolare.com

 

 

 

 

 

 

 

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