BUDDUSO’ > Domenica 7 e lunedì 8 settembre, migliaia di fedeli e devoti giungeranno da tutta la Sardegna – si calcola saranno almeno in 10 mila che raggiungeranno il santuario – per rendere omaggio a Santa Reparata, culto particolarmente diffuso in Toscana, da cui probabilmente venne introdotto in Sardegna nel basso medioevo.
Santa Reparata è venerata dai buddusoini che anche per quest’anno hanno predisposto una due giorni all’insegna delle tradizioni religiose e civili. L’usanza vuole che si apra con lo scioglimento del voto di affidamento alla Santa, presso il santuario che dista pochi chilometri dal centro urbano, avvolto da un paesaggio ameno che enfatizza la cerimonia religiosa e il pranzo comunitario, al quale partecipano, come tutti gli anni, migliaia di persone.
I festeggiamenti per Santa Reparata, che insieme a Santa Anastasia, patrona del ridente paese, è la più venerata dai buddusoini, vengono da sempre organizzati da quattro persone, dette “sobristantes”, i quali rimangono in carica per 12 mesi. A loro è affidato il delicato compito di raccogliere adesioni e fondi al fine di acquistare la carne, rigorosamente bovina, e tutto l’occorrente per il pranzo.
Il santuario, raggiungibile percorrendo la statale 389 in direzione Alà dei Sardi, è stato interessato da lavori di restauro nel 2013, ed è antecedente al 1579. Con al suo interno la zona del presbiterio e dell’abside, richiama lo stile gotico-aragonese.
Ecco, nel dettaglio, il programma religioso:
Domenica 7 settembre, Sante Messe della vigilia alle ore 10.30 e alle 18,30. I Vespri alle 18.
Lunedì 8 settembre, giorno della festa di Santa Reparata, Sante Messe alle ore 7, 8, 16 e 18.
Sarà il Vescovo a presiedere la solenne funzione prevista per le 10,30, che avrà a latere la processione attorno al Santuario.
A seguire il tipico “pranzo” a ridosso della meravigliosa sughereta, un ameno habitat che contraddistingue tutta l’area dell’altopiano e al quale partecipa, come di consuetudine, l’intera cittadinanza buddusoina e le migliaia di ospiti giunti da ogni dove della Sardegna.
Nella foto a corredo, un’edizione di Santa Reparata risalente agli anni ’40 del secolo scorso
