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🆕 MEDICINA – Iscrizioni al semestre filtro 2026/27, lezioni più lunghe, posti in crescita

✅ Aperte sino al 3 agosto, appelli 10 dicembre e 11 gennaio. MANCONI (MedNow): "Modifiche positive, ma persistono dubbi e incertezze"

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Di Alessandro Mocci

CAGLIARI > Anche in Sardegna scatta ufficialmente la corsa per i futuri camici bianchi. Da ieri, gli aspiranti studenti dell’Isola possono iscriversi al tanto discusso “semestre filtro”, il modello ad accesso libero introdotto lo scorso anno che regola l’ammissione a Medicina e Chirurgia.

 

Con la firma del Decreto Ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha confermato l’ossatura della riforma dello scorso anno, ma ha dovuto introdurre importanti correttivi per tentare di arginare le criticità come il boom di bocciature registrato al debutto nei due appelli d’esame.

 

Le novità riguardano le lezioni – corsi di Chimica, Fisica e Biologia – che partiranno regolarmente il primo settembre ma saranno spalmate su tre mesi anziché due, spostando il primo appello d’esame al 10 dicembre e il secondo all’11 gennaio, con risultati che saranno resi noti rispettivamente il 23 dicembre e il 20 gennaio.

 

Inoltre, per alleggerire la pressione sui candidati, chi deciderà di ritentare la prova nel secondo appello non rischierà più di penalizzare il proprio punteggio: si prenderà in considerazione soltanto il voto migliore tra i due tentativi, purché superiore ai 18/30.

 

Come funzionano le iscrizioni e la graduatoria

 

L’obiettivo dichiarato del Ministero è ambizioso: allargare la platea nazionale a 30 mila posti. Le domande online dovranno essere presentate entro il 3 agosto, con la scadenza per il pagamento del contributo di iscrizione fissato per il 5 agosto.

 

In fase di iscrizione online i candidati dovranno indicare almeno dieci sedi nazionali in ordine di preferenza, opzionando anche un corso di laurea affine (come Biologia, Biotecnologie, Farmacia o Professioni Sanitarie) per evitare di perdere l’anno accademico in caso di mancato superamento dello sbarramento.

 

Al termine del semestre, la graduatoria nazionale sarà divisa in tre gruppi: la prima fascia sarà riservata a chi supera tutti e tre gli esami; la seconda sarà destinata a chi ne ha superato due; la terza per chi sarà riuscito a superare un solo esame.

 

Chi non supererà tutte le prove ma entrerà comunque in graduatoria in una posizione utile potrà immatricolarsi portando con sé dei debiti formativi, che andranno poi recuperati nella sede di destinazione secondo i percorsi stabiliti autonomamente dai singoli atenei.

 

Le modifiche ministeriali non hanno però spento le polemiche, in particolare sull’organizzazione delle prove d’esame: i tre test (da 31 domande ciascuno, divisi in 21 a risposta multipla e 10 a completamento) si terranno tutti nello stesso giorno. Il Ministero ha concesso solo 5 minuti in più per test (50 minuti totali) e una pausa di mezz’ora tra una materia e l’altra, ma ha rifiutato la richiesta di spalmare gli esami su più giornate.

 

Duro il commento di Marco Manconi (nel riquadro della foto), rappresentante degli studenti di medicina dell’Università di Cagliari dell’associazione MedNow:  «Prendiamo positivamente le modifiche al semestre filtro, arrivate a seguito di tavolo di lavoro istituito dalla Ministra dove erano presenti rappresentanti degli studenti provenienti da tutta Italia, l’ascolto degli studenti paga. Purtroppo, però restano tanti, troppi dubbi e incertezze che gravano sulla pelle dei futuri medici. »

 

Il semestre filtro, così come sostenuto in tutti i tavoli tecnici, «è stato un fallimento – aggiunge Manconi -, sotto molteplici punti di vista. In primis è assurdo il sistema dei tre esami da 6 crediti formativi l’uno da sostenere in un’unica data, con soli due tentativi disponibili. Qualsiasi studente universitario sa che è folle sostenere 3 esami dai programmi così vasti in unica data con poco tempo a intercorrere tra una prova e l’altra. Non è da trascurare l’impatto psicofisico che il test ha avuto ed avrà su molti studenti. »

 

«Come studente di medicina – ha concluso Manconi – mi auguro che le modifiche apportate possano migliorare la precaria situazione che abbiamo visto lo scorso anno, ma non credo che una riforma fatta sulla base della propaganda possa realmente funzionare»

 

Per chi deve prepararsi, è comunque attiva e gratuita la piattaforma di simulazione semestreaperto-medodovet.it, curata dal consorzio CISIA e dalla Conferenza dei Rettori (CRUI), con contenuti didattici, esercitazioni e simulazioni d’esame.  Tutte le informazioni possono essere trovate nel sito del Ministero e nella sezione relativa ai corsi delle singole università.

 

Ora si attende solo la pubblicazione dei bandi degli atenei di Cagliari e Sassari per conoscere il numero esatto di posti disponibili per l’A.A. 2026/2027.

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