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🆕SANITA’ – NUOVO TERREMOTO IN REGIONE, IL MINISTERO BOCCIA LE NOMINE DEI MANAGER

✅"I DG rimossi di ASL Cagliari, Gallura e Areus tornino ai loro posti", ma per la Regione "non ci sarà nessun reintegro"

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Di Redazione

CAGLIARI > La notizia ha destato subito scalpore, riaccendendo la miccia sulle infinite polemiche in ambito di Sanità, con immediate fibrillazioni e rincorrersi di smentite, precisazioni e dichiarazioni da parte degli schieramenti politici.

 

In attesa della definitiva sentenza da parte del Consiglio di Stato, oggi è arrivata la pronuncia del Direttore Generale del Ministero della Salute, che ha cassato le nomine dei Manager nella ASL di Cagliari, Gallura e Areus.

 

Per il Ministero va accolta la richiesta di sospensione degli atti di nomina del Direttore generale della ASL di Cagliari, del Direttore generale della ASL Gallura e del Direttore generale di Areus, accogliendo pertanto il ricorso straordinario al presidente del Consiglio di Stato formalizzato dagli avvocati Matilde Mura e Giulia Atzori, che rappresentano nelle sedi giudicanti Marcello Tidore (nel riquadro della foto), Marcello Acciaro e Simonetta Bettelini.

 

Il Ministero ha infatti ritenuto inefficaci le nomine dei nuovi Direttori generali, nomine che non potevano essere disposte dalla Giunta regionale perché la Corte Costituzionale, nel dicembre del 2024, aveva annullato la legge regionale in forza della quale la stessa Giunta ha nominato i nuovi Direttori generali.

Il parere del Ministero della Sanità apre quindi al reintegro immediato dei manager rimossi, in quanto viene leso l’interesse dei DG che, sempre secondo il Ministero, “non riveste solo natura retributiva, ma implica considerazioni di prestigio pubblico e curriculare”.

 

Ora si attende il decreto sulla sospensiva per il reintegro immediato anche se, in base a quanto si legge in un comunicato stampa emesso dalla Regione, “non ci sarà nessun reintegro poiché quanto richiamato negli articoli di stampa non costituisce in alcun modo una decisione del Consiglio di Stato, né anticipa il contenuto della futura pronuncia. Si tratta esclusivamente – scrive la Regione -di un parere reso nell’ambito dell’istruttoria predisposta dal Ministero competente ai fini della successiva valutazione del Collegio giudicante. Pertanto, allo stato attuale, il Consiglio di Stato non ha ancora assunto alcuna decisione sul ricorso in questione e nessuna conclusione può essere tratta in ordine al suo esito. Risultano quindi destituite di fondamento le affermazioni relative a un presunto reintegro dei precedenti direttori generali o alla conseguente decadenza degli attuali direttori generali delle aziende interessate.”

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