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🆕 INCENDIO LA MADDALENA – “Sistema antincendio va verificato e rafforzato”

✅ DARIO GIAGONI (Lega): "Non cerchiamo colpevoli, ma risposte"

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Di Redazione

SANTA TERESA GALLURA > “L’incendio che ha colpito Santa Maria, nell’arcipelago della Maddalena, non può lasciarci soltanto la preoccupazione per quello che è accaduto. Deve lasciarci soprattutto una domanda: eravamo davvero preparati ad affrontare un incendio in quel luogo, in quel momento e in quelle condizioni? È una domanda politica e istituzionale alla quale la Regione deve dare risposte chiare.”

 

Lo scrive, in un comunicato stampa, il Deputato della Lega, Dario Giagoni che aggiunge: “Le cause dell’incendio saranno accertate dagli organi competenti. Potrà trattarsi di un gesto doloso, di un’imprudenza o di un incidente. Ma qualunque sia stata l’origine delle fiamme, non possiamo evitare di analizzare ciò che è accaduto nella gestione dell’emergenza. Santa Maria è un territorio straordinariamente bello e, proprio per questo, estremamente delicato. In un’isola ogni minuto può fare la differenza e la tempestività dell’intervento non può essere affidata alla fortuna o alla disponibilità occasionale di uomini e mezzi. Per questo la Regione deve spiegare perché non fossero presenti le vedette previste, perché fosse assente il presidio di Spargi e perché non sia stato possibile disporre immediatamente di una squadra Forestas.”

 

“Non è una critica agli operatori, ai quali va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto in condizioni difficili -prosegue il parlamentare della Lega -. La responsabilità da verificare è quella della programmazione: chi governa il sistema deve mettere chi opera sul campo nelle condizioni di poter intervenire. C’è poi un altro elemento che non possiamo ignorare: il 7 settembre è terminata la disponibilità dell’elicottero Super Puma di Alà dei Sardi e risulta assente anche l’elicottero della base di Limbara, a Tempio Pausania. Alla luce di quanto accaduto, è legittimo chiedersi: possiamo davvero considerare conclusa la necessità di un presidio aereo mentre in Sardegna il rischio incendi resta concreto? Io credo di no.
Il clima è cambiato. Le estati sono più lunghe, le temperature restano elevate anche a settembre e le precipitazioni sono sempre più scarse. Continuare a programmare la stagione antincendio sulla base di un calendario che non tiene conto di questa realtà significa esporsi a rischi che non possiamo permetterci.”

 

Per questo – dichiara Giagoni – chiedo alla Regione una verifica immediata e puntuale del piano antincendio, delle coperture territoriali e delle risorse disponibili. Servono uomini, mezzi, presidi e una programmazione adeguata alla realtà dei nostri territori. Serve anche una strategia seria di prevenzione. Nel Parco esiste un problema che riguarda i terreni privati: molti proprietari, a fronte del divieto di bruciare le sterpaglie, devono sostenere costi elevati per trasportarle e smaltirle e finiscono così per rinunciare alla pulizia delle aree. Questo è un problema che la politica deve affrontare prima che diventi un problema di sicurezza. Prevenire gli incendi significa anche mettere i cittadini nelle condizioni di poter mantenere puliti i propri terreni. Ho già interessato i Ministri competenti con un’interrogazione e continuerò a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali. Ho posto anche il tema delle infrastrutture: servono strutture e presidi adeguati in tutto il territorio che consentano di intervenire a terra quando le condizioni meteorologiche rendono difficoltoso l’utilizzo dei mezzi aerei e nelle ore serali e notturne. Non possiamo costruire un sistema antincendio che funziona solo quando tutto va bene. Deve essere pensato per funzionare soprattutto quando le condizioni sono più difficili. La Regione faccia quindi la propria parte e dia risposte. Non è il momento degli alibi, ma delle scelte. Non è il momento di aspettare il prossimo incendio per capire cosa non ha funzionato: è il momento di intervenire adesso.

 

“La Maddalena e il suo patrimonio naturale sono un tesoro che appartiene a tutta la Sardegna e all’Italia. Tutelarlo significa investire nella prevenzione, rafforzare il sistema antincendio e garantire a chi interviene sul campo uomini, mezzi e infrastrutture adeguati. Non cerchiamo colpevoli – conclude Dario Giagoni – cerchiamo responsabilità, risposte e soprattutto soluzioni. Perché il prossimo incendio non ci aspetterà.”

 

Foto Vigili del Fuoco

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