CAGLIARI > Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ha presentato ieri a Cagliari l’“Eurodossier Sardegna 2026”: un’analisi tecnica approfondita del quadro europeo che definirà le principali opportunità — e i principali rischi — per la Sardegna nel prossimo settennato dei Fondi strutturali.
Questo documento, frutto di mesi di lavoro e di confronto diretto con esponenti del Parlamento Europeo, fotografa una finestra di tempo stretta e decisiva: il ciclo 2028–2034 si decide nei prossimi mesi, mentre a Bruxelles sono aperti i negoziati sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale.
Il dossier individua tre rischi strutturali concreti per la Sardegna nel negoziato in corso:
* La proposta di single fund, che accorperebbe FESR, FSE+, JTF e FEAMPA in un unico strumento gestito prevalentemente a livello nazionale, togliendo alle Regioni la titolarità diretta della programmazione;
* Il performance-based delivery, che lega l’erogazione dei fondi a target standardizzati che penalizzano strutturalmente i territori con costi unitari più alti — come ogni isola a bassa densità ;
* La riduzione del ruolo delle Regioni attraverso i nuovi National and Regional Partnership Plans, che rischiano di ridurre la Sardegna a una componente della ripartizione interna italiana anziché a un soggetto protagonista del negoziato europeo.
A fronte di questi rischi, il Gruppo PD propone otto linee d’azione concrete: dalla clausola insulare operativa nei regolamenti post-2027, alla difesa della regia regionale sui fondi, fino a un portafoglio di progetti strategici già pronti — dall’Einstein Telescope ai porti verdi, dalla continuità territoriale alla riconversione del Sulcis.
La Sardegna non è solo una regione che chiede compensazione per la sua insularità . È una piattaforma mediterranea con un ruolo da giocare nell’Europa che verrà : energetica, marittima, scientifica, digitale. Ogni ciclo di programmazione affrontato senza una strategia unitaria è un’occasione persa — in termini di risorse, di investimenti e di futuro per chi vive in quest’isola.
“Il Gruppo PD è pronto a fare la sua parte – hanno dichiarato i componenti del Gruppo consiliare -. Ora tutto il Consiglio Regionale si assuma la responsabilità di costruire insieme questa strategia: c’è in gioco lo sviluppo della Sardegna per i prossimi sette anni.”
