CAGLIARI > Il carcere di Uta vive da tempo una situazione di forte sofferenza: al cronico sovraffollamento, alla carenza di personale sanitario e penitenziario e alle crescenti difficoltΓ organizzative, si aggiunge ora il concreto rischio di una drastica riduzione dell’assistenza sanitaria. Uno scenario destinato ad aggravarsi ulteriormente con il previsto incremento della popolazione detenuta. Il personale infermieristico in servizio presso la Casa circondariale ha deciso, infatti, di interrompere, in assenza di una soluzione immediata, le prestazioni aggiuntive che hanno consentito finora di garantire l’assistenza sanitaria nonostante una gravissima carenza di organico.
Sulla grave situazione Γ¨ intervenuta Irene Testa (nel riquadro della foto) la Garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive della libertΓ personale.
“Apprendo con grande preoccupazione la decisione del personale infermieristico in servizio presso la Casa circondariale di Uta – scrive -. Γ inaccettabile che il diritto alla salute delle persone detenute rischi di essere compromesso a causa di ritardi amministrativi e del mancato pagamento di prestazioni lavorative rese da mesi. CosΓ¬ come Γ¨ inaccettabile che operatori sanitari, giΓ chiamati a lavorare in condizioni estremamente difficili, siano costretti a rivendicare il riconoscimento di quanto legittimamente dovuto. Ricordo che il diritto alla salute Γ¨ un diritto fondamentale e universale, che non viene meno con la privazione della libertΓ personale. Lo Stato ha il dovere di garantirlo in modo effettivo, assicurando adeguate risorse umane, organizzative ed economiche.”
“Rivolgo quindi un appello urgente alla ASL di Cagliari, alla Regione Sardegna e a tutte le istituzioni competenti – aggiunge la Garante – affinchΓ© intervengano senza ulteriori ritardi per sbloccare i pagamenti dovuti al personale infermieristico e adottare ogni misura necessaria a garantire la continuitΓ dell’assistenza sanitaria all’interno dell’istituto. ContinuerΓ² a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, riservandomi ogni iniziativa prevista dal mio mandato qualora dovessero emergere condizioni tali da compromettere il diritto alla salute e la dignitΓ delle persone private della libertΓ .”
“La tutela dei diritti fondamentali non puΓ² essere subordinata a inefficienze amministrative. La salute in carcere Γ¨ un indice della qualitΓ dello Stato di diritto – conclude Irene Testa – e rappresenta una responsabilitΓ che nessuna istituzione puΓ² permettersi di eludere.
