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	<title>Notizie Economia Sardegna &#8211; Newsarde.it &#8211; Il quotidiano online</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 11:03:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>🆕 BRUXELLES &#8211; &#8220;GRAND TABLE 2026&#8221;, TRIONFO DEL DISTRETTO RURALE DELLE BARONIE</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca-sardegna/notizie-cronaca-nuoro/%f0%9f%86%95-bruxelles-grand-table-2026-trionfo-del-distretto-rurale-delle-baronie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[BRUXELLES &#62; Si è conclusa con un grande successo la manifestazione Grand Table 2026, svoltasi dal 29 al 31 maggio presso il prestigioso Castello di Merode di Rixensart, nei pressi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BRUXELLES &gt;</strong> Si è conclusa con un grande successo la manifestazione <strong>Grand Table 2026</strong>, svoltasi dal 29 al 31 maggio presso il prestigioso <strong>Castello di Merode di Rixensart,</strong> nei pressi della capitale belga. Tre intense giornate dedicate alla promozione delle imprese e delle straordinarie eccellenze del territorio del <strong>Distretto rurale delle Baronie</strong>, in un contesto internazionale di alto profilo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;evento, patrocinato dalla <strong>Commissione Europea</strong> e dall&#8217;<strong>Istituto per il Commercio Estero (ICE)</strong>, ha rappresentato un&#8217;importante opportunità di visibilità e sviluppo commerciale per le aziende partecipanti, che hanno avuto modo di presentare i propri prodotti, instaurare nuove relazioni e confrontarsi direttamente con buyer, importatori, operatori del commercio, distributori e ristoratori provenienti da diversi Paesi europei. Il programma ha proposto un ricco calendario di incontri, degustazioni, show cooking dedicati ai piatti della tradizione sarda, dibattiti e momenti di approfondimento, offrendo una panoramica completa sulla qualità, la cultura e l&#8217;identità dell&#8217;isola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre quattordici aziende del territorio hanno preso parte all&#8217;iniziativa, portando a Bruxelles una selezione delle migliori produzioni sarde: vini, olio extravergine d&#8217;oliva, pane carasau e spianate, formaggi, salumi, miele, pompia, marmellate, prodotti cosmetici, pane e pasta di grano monococco, insieme a numerose altre eccellenze agroalimentari e artigianali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;evento si è rivelato una preziosa occasione per favorire nuove sinergie internazionali, promuovere collaborazioni commerciali e aprire concrete prospettive di crescita per le imprese coinvolte. Presenti alla manifestazione il presidente del Distretto, <strong>Vincenzo Gallus</strong>, e il suo vice, <strong>Alessandro Luche.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la tre giorni in territorio belga è stata sottolineata l&#8217;importanza strategica dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;La Sardegna continua a guardare all&#8217;Europa con ambizione, qualità e spirito di innovazione &#8211; ha dichiarato il presidente <strong>Vincenzo Gallus</strong> -. Questa manifestazione rappresenta una grande opportunità per l&#8217;internazionalizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari, ma anche dell&#8217;artigianato e del turismo. Un sentito ringraziamento va a tutte le aziende, ai professionisti, ai partner e ai visitatori che hanno contribuito a rendere queste giornate un&#8217;esperienza memorabile.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa anche da <strong>Michele Ruiu,</strong> Direttore Generale del Distretto, che insieme allo staff della direzione ha lavorato per oltre un mese all&#8217;organizzazione per la partecipazione delle imprese: &#8220;È stato uno sforzo importante, ma ci ha consentito di gettare basi solide per la realizzazione di un hub permanente a Bruxelles dedicato alle eccellenze agroalimentari e produttive del nostro territorio. Un progetto che potrà svilupparsi grazie alla collaborazione di professionisti qualificati e al supporto dell&#8217;ICE, che ci accompagnerà nelle prossime fasi organizzative.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bilancio finale dell&#8217;evento estremamente positivo, a conferma del crescente interesse del mercato europeo verso le produzioni di qualità provenienti dalla Sardegna, rafforzando il percorso di internazionalizzazione delle imprese e la valorizzazione dell&#8217;identità economica e culturale del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per proseguire su questa strada ben tracciata, presidente, vicepresidente e direttore del Distretto Rurale della Baronia invitano le imprese che vogliono aderire ed essere coinvolte nelle prossime attività a contattare gli uffici al seguente indirizzo mai: distretto.baronie@gmail.com</p>
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			</item>
		<item>
		<title>🆕 NEW YORK-OLBIA, ATTERRATO IL PRIMO VOLO DIRETTO USA-SARDEGNA</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca/%f0%9f%86%95-new-york-olbia-atterrato-il-primo-volo-diretto-usa-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 10:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[OLBIA &#62; Atterrato stamane all’Olbia-Costa Smeralda-Principe Aga Khan airport il primo, storico, volo diretto fra gli Stati Uniti d&#8217;America la Sardegna, risultato straordinario raggiunto grazie al lavoro della Geasar ed&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<p dir="auto"><strong>OLBIA &gt;</strong> Atterrato stamane all’<strong>Olbia-Costa Smeralda-Principe Aga Khan</strong> airport il primo, storico, volo diretto fra gli Stati Uniti d&#8217;America la Sardegna, risultato straordinario raggiunto grazie al lavoro della <strong>Geasar</strong> ed alla determinazione della compagnia <strong>Delta Airlines</strong> (una delle principali al mondo), che collegherà <strong>New York (JFK airport)</strong> con <strong>Olbia</strong> con 4 voli settimanali fino al 26 ottobre.</p>
<p dir="auto">&#8220;Le presenze di turisti provenienti dagli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong> sono in fortissima crescita in Sardegna, <strong>più 83% nel 2025 rispetto al 2023</strong>, ed oggi rappresentano il nostro 9º mercato (il primo extraeuropeo) con oltre 400 mila presenze&#8221; &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore regionale del Turismo, <strong>Franco Cuccureddu</strong>, presente alla cerimonia di accoglienza (nella foto <strong>Cuccureddu</strong> con il sindaco di Olbia, <strong>Settimo Nizzi</strong>, l&#8217;assessore regionale alla Programmazione e vicepresidente della Giunta regionale, <strong>Giuseppe Meloni</strong> e <strong>Silvio Pippobello</strong>, AD di Geasar).</p>
<p dir="auto">
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 RISICOLTURA &#8211; L’UE SPALANCA LE PORTE ALLE PRODUZIONI ASIATICHE</title>
		<link>https://www.newsarde.it/politica/%f0%9f%86%95-risicoltura-lue-spalanca-le-porte-alle-produzioni-asiatiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[ORISTANO &#62; “La decisione del Parlamento europeo di bocciare nei giorni scorsi la proposta italiana che prevedeva, per le produzioni risicole, una modifica della politica dei dazi ridotti o nulli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ORISTANO &gt;</strong> “La decisione del Parlamento europeo di bocciare nei giorni scorsi la proposta italiana che prevedeva, per le produzioni risicole, una modifica della politica dei dazi ridotti o nulli verso i paesi emergenti che esportano verso l’UE, in particolare del sud est asiatico, è stata bocciata. Le conseguenze saranno gravissime per il comparto, tra concorrenza sleale e qualità non sicure per i consumatori”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’allarme lo ha lanciato <strong>Tonino Sanna,</strong> presidente di Confagricoltura Oristano, territorio in cui si concentra il 96% dei 3700 ettari coltivati a riso di tutta la Sardegna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La politica italiana – ha spiegato Sanna – ha perso una battaglia su cui doveva muoversi in modo diverso, cercando di costruire alleanze con altri Paesi, poiché gli interessi nazionali erano e sono i più a rischio con una produzione di circa il 50% di tutto il riso dell’UE, destinato soprattutto agli Stati del centro nord dell’Unione. L’Italia ha inoltre una rete di aziende medie e piccole che fanno fatica a competere con realtà estensive di migliaia di ettari e dove i diritti dei lavoratori sono scarsi o assenti, con una presenza di sfruttamento minorile notevolmente diffusa. A questo si aggiunge poi la modalità di gestione delle colture, dove si utilizzano prodotti agro-sanitari proibiti in Europa da decenni, con conseguenze pericolose per la salute dei consumatori. Ed è proprio su questi due temi che ci attendevamo da Bruxelles un atteggiamento più attento sulle cosiddette clausole di reciprocità (una formula di allineamento sugli standard del rispetto dei diritti sul lavoro e dell’utilizzo dei prodotti agro-sanitari) e di quelle di salvaguardia: oggi fissate a un’attivazione dei dazi su volumi di import superiori al 45% e che noi chiedevamo di ridurre al 20%”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La presa di posizione di Confagricoltura Oristano, in linea con le dichiarazioni del presidente nazionale <strong>Massimiliano Giansanti,</strong> arriva a pochi mesi dall’accordo Mercosur sulla liberalizzazione degli scambi agroalimentari con buona parte del mercato sudamericano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Oltre al rischio economico per le nostre aziende e a quello sanitario per i consumatori – ha proseguito il rappresentante dell’organizzazione di categoria – merita un discorso a parte quello ambientale, che potrà seguire all’abbandono dei campi destinati alla risicoltura. Nell’Oristanese le superfici coltivate a riso, zone umide bonificate, si possono lavorare solo con quella varietà vegetale: nessun’altra coltura può essere avviata in sostituzione. Senza il riso si avranno quindi danni alla biodiversità e a tutta la gestione idraulica di migliaia di ettari sottratti, nell’ultimo secolo, all’incuria e al degrado. In queste condizioni – ha concluso <strong>Tonino Sanna</strong> – le prospettive per il nostro comparto, fatto di eccellenze produttive e di un know-how costruito negli anni, rischia di subire un colpo difficile da assorbire e potrà portare a un graduale impoverimento di un settore importante per l’agricoltura sarda e fondamentale per quella Oristanese”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CARO CARBURANTI &#8211; Sconto ai residenti e alle imprese sarde, mozione di Fratelli d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.newsarde.it/politica/caro-carburanti-sconto-ai-residenti-e-alle-imprese-sarde-mozione-di-fratelli-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato in Consiglio regionale una mozione (primo firmatario Antonello Floris) che chiede l’adozione urgente di misure per ridurre il prezzo finale&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato in Consiglio regionale una mozione (primo firmatario <strong>Antonello Floris</strong>) che chiede l’adozione urgente di misure per ridurre il prezzo finale dei carburanti a favore dei residenti e delle imprese della Sardegna, duramente penalizzati dagli aumenti legati alle tensioni geopolitiche internazionali e dai maggiori costi strutturali connessi all’insularità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’aiuto è quantificato in <strong>20 centesimi di euro al litro</strong> e comporta un esborso dal bilancio regionale di oltre 46 milioni di euro, per due mesi di applicazione (una quota pari allo 0.3% dell’intero bilancio). Risorse che, a giudizio degli esponenti FdI, potranno essere stanziate già in sede di variazione di bilancio il cui esame in Consiglio è annunciato ma – come ha precisato il capogruppo <strong>Paolo Truzzu</strong> – non risulta ancora consultabile la relativa delibera di Giunta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella mozione si evidenzia come il caro-carburanti incida in modo particolarmente pesante sull’Isola, dove il trasporto su gomma rappresenta il principale strumento di mobilità per persone e merci, con ricadute dirette sui bilanci delle famiglie, sulla competitività delle imprese e sui prezzi dei beni di prima necessità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il documento richiama il quadro normativo nazionale ed europeo che consente alle Regioni di intervenire, con risorse proprie, attraverso contributi o sistemi di agevolazione sul prezzo dei carburanti, e sottolinea il valore del principio di insularità introdotto in Costituzione come fondamento per politiche compensative a favore della Sardegna. Con l’atto si impegna la presidente della Regione e la Giunta ad avviare con urgenza una valutazione tecnica, economica e giuridica per definire un modello di intervento concreto; a istituire un sistema di contributi o agevolazioni, anche tramite tessere sconto o rimborsi; e ad aprire un confronto con il Governo nazionale per costruire misure strutturali e permanenti capaci di compensare il maggiore costo dei carburanti derivante dalla condizione insulare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Seve una risposta immediata all’emergenza – ha dichiarato<strong> Truzzu</strong> – per sostenere il tessuto economico e sociale dell’Isola e rafforzare l’equità territoriale attraverso strumenti coerenti con l’autonomia speciale della Sardegna». «Il governo italiano – ha spiegato <strong>Floris</strong> – ha fatto la sua parte e continuerà a farla ma oggi serve che la Regione faccia la propria, con il varo di una disposizione ad hoc per introdurre una misura temporanea, da mantenere fino a quando non sarà stabilizzato il quadro delle tensioni geopolitiche internazionali». «La Sardegna paga il prezzo più alto per il caro carburanti – ha concluso<strong> Franco Mula</strong> – oltre ai veicoli privati e commerciali, la penalizzazione colpisce il trasporto via mare e quello aereo ed è anche per questa ragione che si attendono interventi straordinari ed efficaci».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DERMATITE BOVINA &#8211; Confagricoltura: &#8220;Forte preoccupazione per nuovo focolaio a Muravera&#8221;</title>
		<link>https://www.newsarde.it/politica/dermatite-bovina-confagricoltura-forte-preoccupazione-per-nuovo-focolaio-a-muravera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; Prime reazioni alla notizia di nuovi casi di dermatite bovina in Sardegna, a distanza di un anno dai primi casi che avevano creato non pochi problemi al comparto.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> Prime reazioni alla notizia di nuovi casi di dermatite bovina in Sardegna, a distanza di un anno dai primi casi che avevano creato non pochi problemi al comparto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Esprimiamo forte preoccupazione per l’individuazione di un nuovo focolaio di dermatite nodulare contagiosa all’interno di un’azienda di bovini in territorio di Muravera&#8221; &#8211; si legge in un comunicato stampa diffuso da <strong>Confagricoltura .</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Confidiamo in un intervento proficuo della Regione e dei suoi Servizi veterinari, affinché siano assicurate tutte le misure di biosicurezza necessarie per evitare, ai nostri allevatori, di dover rivivere le condizioni di estrema emergenza affrontate dal giugno 2025 fino a pochi mesi fa”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A dichiararlo,<strong> Stefano Taras</strong>, presidente di Confagricoltura Sardegna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>STANGATA SULL&#8217;ACQUA &#8211; In Sardegna previsti aumenti del 24,6%</title>
		<link>https://www.newsarde.it/politica/stangata-sullacqua-in-sardegna-previsti-aumenti-del-246/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; «Altro che aggiornamento tariffario: questa è una stangata senza precedenti che rischia di travolgere l’intero sistema economico della Sardegna». &#160; Così l’onorevole Emanuele Cera, consigliere regionale di Fratelli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> «Altro che aggiornamento tariffario: questa è una stangata senza precedenti che rischia di travolgere l’intero sistema economico della Sardegna».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così l’onorevole <strong>Emanuele Cera</strong>, consigliere regionale di <strong>Fratelli d’Italia</strong>, annuncia il deposito di una interrogazione urgente contro l’aumento del 24,6% del costo dell’acqua grezza ENAS, denunciando una scelta «sbagliata, fuori tempo e pericolosa».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«I numeri sono impietosi e non lasciano spazio a interpretazioni – si legge nell’atto depositato –: aumenti lineari, automatici e indiscriminati su tutte le categorie. Civile, agricolo, industriale. Tutti colpiti, senza eccezioni. È una misura che colpisce chiunque produca, lavori o semplicemente viva in Sardegna».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cera alza il livello dello scontro politico. «Nel pieno di una crisi economica internazionale, con energia e carburanti alle stelle e tensioni geopolitiche che stanno bloccando perfino le rotte strategiche come lo Stretto di Hormuz, la Regione cosa fa? Aumenta il costo dell’acqua. Una scelta che ha dell’incredibile».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durissima la denuncia sul comparto agricolo. «Qui non stiamo parlando di numeri astratti. Stiamo parlando di aziende agricole e zootecniche già in difficoltà, che ora si vedono arrivare un ulteriore aumento su una risorsa vitale. Questo significa una cosa sola: meno produzione, meno reddito, meno competitività, maggiori chiusure».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E non va meglio sul fronte industriale. «Le imprese si troveranno a pagare di più per produrre. È inevitabile: aumenteranno i costi, si ridurranno i margini e si freneranno gli investimenti. Il risultato? Meno competitività e più rischio occupazionale».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il consigliere Oristanese parla apertamente di superficialità politica. «In una fase così delicata servono scelte coraggiose per sostenere il sistema economico. Qui invece si opera con leggerezza e i decide di imboccare la strada opposta: così facendo si procura un grave danno a cittadini e imprese con un aumento secco, uniforme, senza alcuna tutela».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui la richiesta netta alla Giunta regionale. «Questo aumento va fermato, serve una revisione immediata, con criteri di equità e gradualità. Continuare su questa strada significa mettere in difficoltà l’intera Sardegna produttiva».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E la chiusura è un affondo politico diretto.  «L’acqua è vita, è lavoro, è sviluppo. Trasformarla in un costo insostenibile è una scelta che rischia di avere conseguenze gravissime. Se qualcuno pensa che la Sardegna possa reggere un altro colpo del genere, sta facendo un errore gravissimo che i sardi non si possono davvero permettere».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ASSICURAZIONI AGRICOLE &#8211; Fondo di rotazione, interrogazione in Consiglio regionale</title>
		<link>https://www.newsarde.it/politica/assicurazioni-agricole-fondo-di-rotazione-interrogazione-in-consiglio-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.newsarde.it/?p=19401</guid>

					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; Il consigliere regionale oristanese Emanuele Cera, del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha depositato un interrogazione urgente, sottoscritta insieme a tutti i consiglieri di Fratelli d&#8217;Italia, indirizzata al&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> Il consigliere regionale oristanese Emanuele Cera, del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha depositato un interrogazione urgente, sottoscritta insieme a tutti i consiglieri di Fratelli d&#8217;Italia, indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore regionale dell’Agricoltura, sullo stato di avanzamento della costituzione e dell’attuazione del Fondo di rotazione per agevolare l’accesso delle imprese agricole al sistema dell’assicurazione agricola agevolata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa ispettiva nasce dalla volontà di far emergere con forza, anche nelle sedi istituzionali, la crescente preoccupazione del comparto agricolo e zootecnico sardo rispetto ai ritardi che continuano a registrarsi nell’attivazione effettiva di uno strumento considerato strategico per sostenere le imprese nella gestione del rischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Ho inteso far mia questa preoccupazione, che tra l’altro sostengo da tempo – dichiara il consigliere Cera – perché il mondo agricolo sardo attende da troppo tempo risposte concrete su una misura che il legislatore regionale ha già previsto e finanziato. In una fase in cui le aziende sono esposte a eventi climatici sempre più estremi, fitopatie, instabilità dei mercati e crescente fragilità finanziaria, non è più tollerabile che interventi così importanti restino bloccati o procedano con lentezza».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’interrogazione richiama il quadro normativo che ha previsto il Fondo, con una dotazione complessiva pari a 14 milioni di euro, e ricostruisce i passaggi intervenuti sino alla deliberazione della Giunta regionale di novembre 2025, con cui sono stati definiti criteri e modalità di attuazione della misura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio alla luce di tali atti, i consiglieri di Fratelli d’Italia chiedono ora di conoscere con precisione quali adempimenti siano stati realmente compiuti, quali passaggi risultino ancora pendenti, quali risorse siano effettivamente disponibili o impegnate e quali criticità abbiano rallentato l’entrata in funzione del Fondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Il punto politico è molto semplice – prosegue Cera – quando si annunciano strumenti a sostegno delle imprese agricole, questi devono diventare operativi in tempi ragionevoli. Diversamente si alimentano sfiducia, incertezza e frustrazione in un comparto che invece avrebbe bisogno di certezze, rapidità e accompagnamento concreto. Non basta stanziare risorse sulla carta: occorre metterle davvero nella disponibilità delle aziende».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’attivazione del Fondo di rotazione rappresenta un passaggio fondamentale per favorire la diffusione delle polizze agricole agevolate, ampliare la platea delle imprese assicurate e rafforzare la capacità di tenuta del sistema produttivo regionale dinanzi alle emergenze climatiche e produttive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Con questa interrogazione – conclude Cera – chiediamo alla Giunta regionale trasparenza, tempi certi e responsabilità amministrativa. Il comparto primario sardo non può più attendere. È necessario chiarire subito a che punto sia il procedimento e adottare tutte le misure utili per accelerare l’operatività del Fondo e garantire un’informazione puntuale ed efficace a tutte le imprese potenzialmente interessate».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EINSTEIN TELESCOPE &#8211; Oggi a Onanì il punto sullo &#8220;stato dell&#8217;arte&#8221;</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/einstein-telescope-oggi-a-onani-il-punto-sullo-stato-dellarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 09:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.newsarde.it/?p=19376</guid>

					<description><![CDATA[ONANI&#8217; &#62; Questo pomeriggio, sabato 14 marzo, a Onanì, è in programma l&#8217;appuntamento &#8220;Einstein Telescope incontra il territorio&#8221; che, come recita la brochure informativa, ha &#8220;l&#8217;obbiettivo di favorire il dialogo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ONANI&#8217; &gt;</strong> Questo pomeriggio, sabato 14 marzo, a <strong>Onanì</strong>, è in programma l&#8217;appuntamento <strong>&#8220;Einstein Telescope incontra il territorio&#8221;</strong> che, come recita la brochure informativa, ha &#8220;l&#8217;obbiettivo di favorire il dialogo diretto tra gli esperti e la cittadinanza, per aumentare la consapevolezza su cosa sarà ET e sull&#8217;impatto che questa infrastruttura potrà avere sul territorio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ieri, all&#8217;Università di Cagliari, il tema è stato al centro dell&#8217;inaugurazione del 405° anno accademico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella sua prolusione &#8220;l&#8217;Einstein Telescope un progetto che mette la Sardegna al centro dell&#8217;esplorazione dell&#8217;Universo, tra scienza, territorio e nuove frontiere&#8221;, l&#8217;astrofisica <strong>Mafica Branchesi</strong> ha definito il rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione &#8220;un&#8217;opportunità per il nostro Paese e per la Sardegna, capace di creare investimenti infrastrutturali e di crescita sociale ed economica non da poco.&#8221;</p>
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<p>Il Magnifico Rettore, <strong>Francesco Mola</strong>, dal canto suo ha parlato della &#8220;necessità di attivare un tessuto civile fertile che non si può ottenere senza il coinvolgimento delle comunità locali, in primo luogo scuole internazionali e moderne, ospedali, offerta culturale e università.&#8221;</p>
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<p><strong>L&#8217;incontro di questo pomeriggio a Onanì, previsto per le ore 17, si svolgerà presso l&#8217;auditorium comunale delle scuole elementari, in via Garibaldi.</strong></p>
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<p>Dopo i saluti di apertura della sindaca, <strong>Clara Michelangeli,</strong> interverranno <strong>Raffaele Marras</strong>, consulente della Presidente Alessandra Todde e suo delegato al progetto, <strong>Andrea Contu</strong>, dell&#8217;INFN &#8211; Istituto Nazionale Fisica Nucleare e di <strong>Maurizo Boi</strong>, Consorzio Leonardo.</p>
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<p>Coordinerà i lavori la giornalista <strong>Carlotta Lucato</strong>, componente dello staff di divulgazione scientifica del progetto.</p>
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		<title>PIOGGE PERSISTENTI &#8211; Per gli agricoltori del sud Sardegna arriva la perdita dei raccolti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 10:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; Le piogge persistenti delle ultime settimane rischiano di portare, oltre ai danni e alle forti perdite già registrate nelle colture in pieno campo, anche una possibile infrazione comunitaria,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> Le piogge persistenti delle ultime settimane rischiano di portare, oltre ai danni e alle forti perdite già registrate nelle colture in pieno campo, anche una possibile infrazione comunitaria, con la restituzione dei fondi UE già ricevuti negli ultimi quattro anni dalle aziende, per il mancato rispetto degli impegni assunti dagli agricoltori con la misura della Difesa del suolo, prevista dalle azioni della Politica agricola comune (PAC).</p>
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<p>L’allarme arriva dal presidente di Confagricoltura Cagliari, <strong>Alessandro Abis</strong>, che si appella alla Regione Sardegna affinché si adoperi quanto prima con Bruxelles per spiegare come le precipitazioni hanno impedito alle imprese di onorare gli impegni condivisi.</p>
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<p>“Con le campagne ancora sommerse e inzuppate d’acqua, oltre ad aver registrato gravi perdite causate dall’asfissia radicale delle colture e dall’impossibilità di poter entrare nei campi per raccogliere il poco prodotto non ancora andato a male – ha spiegato Abis –, non siamo neanche riusciti a portare a termine le semine per la prossima stagione primaverile ed estiva. Questa mancata lavorazione, che ha bloccato la rotazione colturale delle superfici, non ci permetterà di produrre, in particolare i cereali, e soprattutto farà venir meno gli impegni che molti agricoltori hanno preso con la misura della Difesa del suolo. Fango e condizioni delle superfici agricole ora ingestibili con i mezzi meccanici faranno saltare quindi l’impegno sulle rotazioni colturali che dobbiamo assicurare con la Difesa del suolo in un arco di sei anni. Oltre al danno causato dalla mancata produzione rischiamo perciò di incorrere in un’infrazione comunitaria che porterebbe la Commissione europea a richiedere agli agricoltori la restituzione dei finanziamenti già erogati (ora siamo al quinto anno del provvedimento), per non aver rispettato il ciclo temporale dell’impegno.&#8221;</p>
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<p>&#8220;La situazione che ha investito il sud Sardegna – ha proseguito Abis – ha creato le maggiori criticità sulle pianure che dal medio Campidano arrivano alle porte di Cagliari. Ma condizioni simili sono purtroppo registrate in altre aree della Sardegna: dalla Nurra al Logudoro, dalle Baronie all’Oristanese, passando per il Sulcis e la fascia costiera dell’Ogliastra. In questo quadro gravissimo in cui versa il comparto isolano si rende indispensabile convocare un incontro con l’assessore dell’Agricoltura, <strong>Francesco Agus</strong>, e con i vertici delle agenzie agricole regionali, così da programmare in tempi rapidi un’azione politica di mediazione tra la Regione e la Commissione europea”, ha concluso il presidente di Confagricoltura Cagliari.</p>
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		<title>PELLET &#8211; Scorte finite, prezzi fuori controllo, razionamenti e case fredde</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca/pellet-scorte-finite-prezzi-fuori-controllo-razionamenti-e-case-fredde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[NUORO &#62; &#8220;In Sardegna, in questi giorni — e con ogni probabilità anche nei prossimi mesi — stiamo assistendo a scene che non dovrebbero esistere in una regione moderna e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<p dir="auto"><strong>NUORO &gt;</strong> &#8220;In Sardegna, in questi giorni — e con ogni probabilità anche nei prossimi mesi — stiamo assistendo a scene che non dovrebbero esistere in una regione moderna e dignitosa: anziani e famiglie in fila per accaparrarsi un sacco di pellet, prezzi fuori controllo, razionamenti e case fredde.&#8221;</p>
<p dir="auto">Un grido di protesta si alza forte dal territorio e attraversa ampi settori produttivi e normali cittadini, esasperati, ancora una volta, da una situazione contingente che sa più di Paese  sottosviluppato che non di una Nazione membro del G7.</p>
<p dir="auto">&#8220;Di fronte a questa situazione la politica locale, invece di adottare contromisure strutturali e programmatorie per evitare che il problema si ripresenti ogni anno, reagisce con retorica vittimistica, parlando di “speculazione” e annunciando la ricerca di colpevoli che, molto probabilmente, non verranno mai individuati perché, semplicemente, non esistono&#8221; -si legge nel documento di protesta e di proposta diffuso da un un comitato promotore composto da operatori, tecnici e distretti agricoli, semplici cittadini, pesantemente colpiti dall&#8217;emergenza.</p>
<p dir="auto">&#8220;È la solita narrazione pietistica atta a giustificare l’immobilismo. La crisi attuale non è un incidente né il frutto di oscure manovre. È il risultato prevedibile di un modello che ha ostacolato la produzione locale, ha scelto di importare tutto e ha reso la Sardegna totalmente dipendente da filiere esterne per un bene energetico essenziale&#8221; -prosegue il documento. Il pellet non è mancato perché esiste un’entità malvagia che gode nel “punire” i sardi. È mancato perché, quando il mercato globale entra in crisi, ovvero quando la domanda supera la produzione, i territori piccoli, periferici e insulari vengono lasciati scoperti o serviti per ultimi, con forniture insufficienti e prezzi elevati. E la Sardegna, oggi, è esattamente questo: un territorio periferico e fragile, reso tale da una dipendenza cieca da filiere lunghe e incontrollabili. Per questo -scrivono i promotori- intendiamo depositare una proposta di legge regionale che non crea nuove industrie e non distorce il mercato, ma introduce principi e articoli semplici e di buon senso utile a consentire e incentivare la produzione silvicola e agricola accessoria di pellet, utilizzando legname e materiale organico locale solo nei momenti di crisi del mercato.&#8221;</p>
<p dir="auto">Sarebbe una norma che non ha l&#8217;illusione di sostituire il mercato globale del pellet, ma di affiancarlo come strumento di stabilizzazione e sicurezza, calmierando i prezzi e garantendo una fornitura minima quando si verificano crisi come quella attuale. In concreto, questa proposta punta a proteggere le famiglie nei momenti di scarsità; integrare il reddito degli agricoltori; ridurre il rischio incendi attraverso la gestione dei boschi; presidiare il territorio; rafforzare la sicurezza energetica dell’isola, ribadendo al contempo un principio fondamentale che vale anche per gli altri prodotti sensibili: prima viene la sicurezza, poi il mercato.&#8221;</p>
</div>
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