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	<title>Dai Comuni &#8211; Newsarde.it &#8211; Il quotidiano online</title>
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		<title>🆕ONIFAI &#8211; ZIA LUISA MANCA SPEGNE 107 CANDELINE</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95%e2%9c%85%e2%ac%87%ef%b8%8fonifai-zia-luisa-manca-spegne-107-candeline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
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					<description><![CDATA[ONIFAI &#62; Oggi, 8 giugno, Zia Luisa Manca festeggia 107 anni e tutta la comunità baroniese celebra con orgoglio la sua centenaria. &#160; Classe 1919, nata e cresciuta a Onifai,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ONIFAI &gt;</strong> Oggi, 8 giugno, <strong>Zia Luisa Manca</strong> festeggia 107 anni e tutta la comunità baroniese celebra con orgoglio la sua centenaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Classe 1919, nata e cresciuta a Onifai, zia Luisa ha conosciuto gli anni della della guerra, ha vissuto i tempi della miseria e della fame, cicatrici indelebili che neanche l’età può cancellare. Nel 1941 si è sposata, e dopo 5 anni è nata la sua unica figlia, Maria Antonia. Rimasta vedova a soli 41 anni, ha dovuto rimboccarsi le maniche e provvedere per sé stessa e per la figlia quattordicenne, con la tenacia e la forza d’animo che neppure oggi, alla sua veneranda età, l’hanno mai abbandonata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una storia lunga, quella di zia Luisa, ma inculcata per bene nella sua memoria, dove avvenimenti, nomi e date si rifiutano di subire l’offuscazione del tempo. Resilienza, determinazione e un filo di veemenza, sono le qualità che le hanno permesso di affrontare le fatiche e le difficoltà della vita. Ma sono la socievolezza e l’estroversione i tratti con cui la delineano tutti i suoi parenti e amici. L&#8217;affetto per la comunità, la gioia quotidiana del fare e ricevere visite, il sedersi insieme anche solo per dieci minuti e raccontarsi storie passate e presenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È dunque questo il segreto della longevità? Avere al proprio fianco un villaggio, coltivato negli anni, radicato nell’aiuto reciproco e nella condivisione, pronto a stringersi attorno a zia Luisa e sorridere in foto davanti ad una torta di compleanno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 BITTI &#8211; DOMENICA 14 GIUGNO, &#8220;UNA GIORNATA A TEPILORA&#8221;, ESCURSIONE SENSORIALE NEL PARCO REGIONALE</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-bitti-domenica-14-giugno-una-giornata-a-tepilora-escursione-sensoriale-nel-parco-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Sport Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Per chi volesse vivere un&#8217;esperienza più unica che rara nel territorio di Bitti e immergersi nello straordinario habitat del Parco Naturale Regionale di Tepilora, domenica 14 giugno non&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Per chi volesse vivere un&#8217;esperienza più unica che rara nel territorio di Bitti e immergersi nello straordinario habitat del Parco Naturale Regionale di <strong>Tepilora,</strong> domenica 14 giugno non può rinunciare alla proposta dell&#8217;associazione <strong>Akimus,</strong> un&#8217;esperienza sensoriale a 360° con escursioni in quad e fuoristrada, corroborate dalla degustazione dei prodotti locali di cui la tradizione bittese è molto ricca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò che il sodalizio socio-culturale bittese propone spazia comunque anche verso ambiti più profondi e contemplativi, con la possibilità di interscambi sensoriali tra i partecipanti che godranno della possibilità di arricchire l&#8217;esperienza escursionistica attraverso profumi, suoni e colori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tepilora</strong> è un vero gioiello della Sardegna, e scoprirla attraverso un&#8217;esperienza sensoriale in quad o fuoristrada è il modo perfetto per unire lo spirito avventuroso alla bellezza selvaggia di quel territorio, esplorando la natura attraverso i cinque sensi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra profumi di macchia mediterranea, suoni del bosco e colori unici, l&#8217;attività unirà il trekking a momenti di consapevolezza e relax, percorrendo un itinerario, solitamente guidato da esperti conoscitori del territorio, che si articolerà su diversi livelli sensoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Olfatto:</strong> Riconoscimento delle essenze tipiche come mirto, corbezzolo, ginepro e sughera;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Udito:</strong> Ascolto del silenzio, rotto solo dal fruscio del vento tra le fronde degli alberi e dei corsi d&#8217;acqua;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Vista:</strong> Contemplazione delle formazioni rocciose granitiche, del paesaggio che spazia dal verde dei boschi fino al mare che, nelle giornate terse, può essere visto dalle alture del Parco;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Tatto:</strong> Contatto diretto con le cortecce degli alberi e le rocce modellate dall&#8217;erosione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;evento, realizzato con il contributo dell&#8217;Ente Parco Tepilora, partirà alle ore 9.oo di domenica 14 giugno e offre, inoltre, la possibilità di usufruire di un tour speciale per i più piccoli, <strong>&#8220;Alla scoperta degli animali fantastici e dove trovarli.&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni e prenotazioni: 329 953 4811 &#8211; 331 365 5622</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 PARCO TEPILORA &#8211; LA &#8220;PRIMA VOLTA&#8221; DELLA CONSULTA DEI GIOVANI</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-parco-tepilora-la-prima-volta-della-consulta-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Martedì 26 maggio 2026, presso l’ex peschiera di San Giovanni di Posada, si è riunita per la prima volta la Consulta dei giovani della Riserva della Biosfera Unesco&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Martedì 26 maggio 2026, presso l’ex peschiera di San Giovanni di Posada, si è riunita per la prima volta la <strong>Consulta dei giovani della Riserva della Biosfera Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È composta da 23 ragazzi tra i 16 e i 35 anni, provenienti dai vari territori che interessano la Biosfera MaB (Man and the Biosphere) riconosciuta nel 2017 a Parigi dall’Unesco, e trasforma in realtà l’obiettivo dell’Organizzazione: coinvolgere le nuove generazioni nella gestione delle Riserve, mettendo in atto azioni coerenti con le indicazioni emerse durante il quinto Congresso mondiale del programma MaB Unesco, tenutosi in Cina a settembre. Con le idee, le proposte e i progetti che emergeranno dalle riunioni future, i ragazzi diventeranno protagonisti delle innovazioni e della tutela del nostro patrimonio naturale e culturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giovani, che hanno presenziato di persona o da remoto, sono stati accolti dal referente della biosfera per il parco di Tepilora (Ente gestore), <strong>Francesco Murgia</strong>, dal nuovo direttore del Parco, <strong>Alessandro Caria</strong>, dal consulente tecnico della riserva della Biosfera, <strong>Filippo Lenzerini</strong>, e dai rappresentanti di alcuni dei Ceas operative nell’area protetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le parole di <strong>Francesco Murgia</strong>: «la costituzione della consulta dei giovani rappresenta un’occasione preziosa e imperdibile per coinvolgere le nuove generazioni sui temi ambientali e culturali. Sono convinto che i giovani daranno un impulso decisivo per coinvolgere tutte le comunità dei nostri territori anche in un’ottica indirizzata a contrastare lo spopolamento delle aree interne».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Consulta sarà un organismo consultivo e propositivo, ma si occuperà anche della divulgazione dei valori MaB. I componenti, che rimarranno in carica sino al 30 giugno 2029, eleggeranno un coordinatore e un segretario, che assisterà agli incontri del comitato di Gestione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 TONARA &#8211; &#8220;BENE COMUNE&#8221;, LA LISTA CIVICA SI CANDIDA A GUIDARE IL PAESE MONTANO</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-tonara-bene-comune-la-lista-civica-si-candida-a-guidare-il-paese-montano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[TONARA &#62; &#8220;Bene Comune&#8221; è il nome della compagine civica che si candida ad amministrare il paese per i prossimi 5 anni. &#160; La scelta del nome non è stata&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TONARA &gt;</strong> &#8220;Bene Comune&#8221; è il nome della compagine civica che si candida ad amministrare il paese per i prossimi 5 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scelta del nome non è stata casuale &#8220;perché siamo fermamente convinti che la nostra comunità sia un bene che appartiene a tutti i suoi cittadini/e, ma anche una ricchezza di tutta la Sardegna per la sua cultura, la sua storia, le sue bellezze naturali e ambientali&#8221;, dichiara <strong>SALVATORE URRU</strong>, il candidato alla carica di primo cittadino del centro montano, circondato da un paesaggio e da una natura amena a 1.000 metri slm, tra i più alti dell&#8217;isola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Urru si presenta al giudizio degli elettori corroborato da un curriculum di tutto rispetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dipendente regionale, esperienze amministrative come assessore nel comune di Tonara, Vice-Presidente della Comunità Montana Barbagia-Mandrolisai, una lunga esperienza nel terzo settore avendo ricoperto la carica di Presidente delle Acli di Nuoro per due mandati(2012/2020).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Vivo la candidatura a sindaco con assoluta serenità e tranquillità, ma con ben chiaro il concetto di propormi con l&#8217;esclusivo compito di dare un servizio alla comunità tutta di Tonara &#8211; dichiara a New Sarde -. Convinto, come sono, che una buona politica ha come obiettivo primario il perseguimento del bene comune, ovvero di tutti i cittadini.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;La nostra lista civica &#8220;Bene Comune Tonara&#8221; parte da questo fondante concetto, condiviso con entusiasmo da tutti i suoi componenti, inseriti in un progetto di azione e strategia amministrativa nella quale troverà cittadinanza e ascolto ogni tonarese. Per questo &#8211; prosegue Urru &#8211; intendo avviare un percorso che ci porti ad avere una nuova amministrazione che si ispiri ai principi di trasparenza, sia negli atti amministrativi sia nei comportamenti, nel senso del dovere e della responsabilità delle decisioni, improntata a operare con spirito di servizio e con capacità di ascolto e dialogo.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;L&#8217;amministrazione che proponiamo ai nostri concittadini avrà una visione prospettica per un rilancio economico, sociale e culturale di Tonara a 360 gradi. Perciò ci faremo garanti per difendere e migliorare i servizi, promuovendo al contempo una serie di azioni nuove riguardo le politiche sociali con particolare attenzione alla buona coesione tra amministratori e cittadini, aperta al contributo di tutti.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Con il supporto di tutta la mia squadra voglio lavorare affinché la nostra comunità viva il presente guardando già il futuro, agli anni a venire, alle nuove generazioni, senza scordare le buone pratiche del passato -aggiunge Urru -. Il mio agire sarà pertanto ispirato sui concetti di equità, solidarietà, dialogo, e condivisione, non solo tra i cittadini di Tonara, ma anche con i comuni limitrofi. Voglio rendere Tonara il principale protagonista dell’azione politica del nostro territorio, trasformandolo in una sorta di Comune pilota per animare, sollecitare un dibattito politico che porti alla realizzazione di azioni efficaci nel territorio in campo economico, culturale e sociale.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lista civica <strong>&#8220;Bene Comune Tonara&#8221;</strong> è composta, oltreché da <strong>SALVATORE URRU</strong> candidato alla carica di Sindaco, da:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANTONIO GARAU, ELEONORA PORRU, MARCO LA CROCE, MARCO PORRU, FRANCESCA LOCHE, LIBERATO ANTONIO SAU, MICHELE PILI, MARIA PAOLA SAU, FEDERICA PODDIE, STEFANO SUCCU.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 BELVI&#8217; &#8211; NASCE &#8220;L&#8217;IMPRESA SOCIALE DI COMUNITA&#039;&#8221;</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-belvi-nasce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 10:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[BELVI&#8217; &#62; Venerdì 29 maggio, alle ore 15.30 presso l&#8217;oratorio Saviluna di Belvì, si terrà un interessante incontro formativo, propedeutico alla creazione di un&#8217;impresa sociale di comunità. &#160; Promotrice dell&#8217;iniziativa,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BELVI&#8217; &gt;</strong> Venerdì 29 maggio, alle ore 15.30 presso l&#8217;oratorio <strong>Saviluna di Belvì</strong>, si terrà un interessante incontro formativo, propedeutico alla creazione di un&#8217;impresa sociale di comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Promotrice dell&#8217;iniziativa, in collaborazione con un gruppo di cittadini e imprenditori di Belvì, <strong>Francesca Pranteddu </strong>(nel riquadro della foto), attiva nel settore turistico e dell&#8217;accoglienza, Consigliera e assessora comunale nell&#8217;amministrazione guidata dal sindaco <strong>Maurizio Cadau.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Una cooperativa di comunità è un gruppo di persone che si unisce per far crescere il proprio paese -dichiara <strong>Francesca Pranteddu</strong> a New Sarde -. Nasce per creare lavoro, servizi e opportunità per tutti, non per il profitto di pochi. Può valorizzare turismo, cultura, ambiente, tradizioni e attività locali. È un modo concreto per ridare vita ai piccoli centri e ai loro territori attraverso collaborazione e idee. Quando una comunità lavora insieme, infatti, il paese torna a vivere.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 BITTI &#8211; ASSALTO AL BANCOMAT DELLE POSTE, SCARCERATO UNO DEI 4 INDAGATI</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca/%f0%9f%86%95-bitti-assalto-al-bancomat-delle-poste-scarcerato-diego-orunesu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 11:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Ha lasciato il carcere Diego Orunesu, l&#8217;allevatore di Bitti coinvolto nell&#8217;indagine sull&#8217;assalto al bancomat delle poste del 2 settembre del 2025. Il Tribunale del riesame gli ha concesso&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Ha lasciato il carcere <strong>Diego Orunesu</strong>, l&#8217;allevatore di Bitti coinvolto nell&#8217;indagine sull&#8217;assalto al bancomat delle poste del 2 settembre del 2025.</p>
<p>Il Tribunale del riesame gli ha concesso gli arresti domiciliari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Difeso dall&#8217;avvocato <strong>Sebastiano Tola</strong>, ad Orunesu gli inquirenti contestavano il possesso di fucile e favoreggiamento, sospettato di aver fornito un trattore in utilizzo nella sua azienda agricola, dove, peraltro, prestava servizio uno dei presunti autori del furto del bancomat.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Diego Orunesu</strong> era stato l&#8217;unico degli indagati a rispondere sin da subito alle domande degli inquirenti, sostenendo di essere totalmente estraneo alla vicenda.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 ORUNE &#8211; BABY PARKING, INAUGURATA LA NUOVA STRUTTURA SOCIALE</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca/%f0%9f%86%95-orune-baby-parking-inaugurata-la-nuova-struttura-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[ORUNE &#62; È stato inaugurato ad Orune il nuovo spazio &#8220;Baby Parking&#8221; che da ora in avanti offrirà un importante servizio sociale alle famiglie del centro barbaricino. &#160; Alla cerimonia&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ORUNE &gt;</strong> È stato inaugurato ad Orune il nuovo spazio <strong>&#8220;Baby Parking&#8221;</strong> che da ora in avanti offrirà un importante servizio sociale alle famiglie del centro barbaricino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla cerimonia del &#8220;taglio del nastro&#8221; è intervenuta la Sindaca <strong>Giovanna Porcu,</strong> affiancata dall&#8217;Assessore ai Servizi sociali, <strong>Luigi Chessa </strong>(nella foto), e dall&#8217;Assistente sociale del comune, <strong>Maria Caterina Farina.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Sindaca di Orune ha parlato in termini molto positivi della nuova struttura, che sarà immediatamente operativa, sottolineandone le peculiarità come &#8220;non solo un nuovo spazio, ma quale servizio per le famiglie e per il futuro della comunità di Orune. Il Baby Parking &#8211; ha detto &#8211; rappresenta uno luogo sicuro, accogliente e stimolante, dove i più piccoli potranno crescere, socializzare e imparare attraverso esperienze educative di qualità&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovanna Porcu</strong> ha inoltre messo l&#8217;accento sull&#8217;importante sostegno che la nuova struttura-servizio potrà offrire alle famiglie, vicino ai bisogni e alle moderne necessità dei genitori impegnati nel mondo del lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Ringrazio tutti gli amministratori, assessori e consiglieri, la struttura tecnico-amministrativa del comune e, in particolare, l&#8217;Assistente sociale <strong>Maria Caterina Farina</strong>, che ha dedicato tempo, energie e passione alla realizzazione del progetto. Tutti insieme hanno lavorato e mi hanno sostenuto per centrare questo importante risultato, uno degli obbiettivi del nostro programma elettorale. Inoltre non voglio dimenticare l&#8217;apporto profuso dalle operatrici e dalla Cooperativa <strong>&#8220;Il Solco&#8221;</strong>, rivelatesi determinanti per la messa in operatività del servizio&#8221; -ha detto la Sindaca di Orune.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Ma il vero cuore pulsante di questo nuovo servizio saranno i bambini &#8211; ha detto <strong>Giovanna Porcu</strong> -; le loro risate, la genuina curiosità, la fresca e pura energia.  È a loro che dedichiamo questo spazio, con l&#8217;augurio che qui possano sentirsi accolti, ascoltati e felici. Inaugurare un &#8220;Baby Parking&#8221; significa guardare avanti con fiducia -ha concluso la Sindaca di Orune -. Significa costruire una comunità più attenta, inclusiva e vicina alle esigenze delle nuove generazioni.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 BITTI &#8211; &#8220;SOS SINNOS&#8221; DI MICHELANGELO PIRA SABATO 23 MAGGIO ALLE 20.30</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-bitti-sos-sinnos-di-michelangelo-pira-in-scena-sabato-23-maggio-alle-20-30/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:27:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Musica e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Sabato 23 maggio, alle ore 20.30, in piazzetta Giovanni Pittalis, andrà in scena “Sos Sinnos”, trasposizione musico-teatrale in prosa dell&#8217;omonimo saggio, opera dell’antropologo e scrittore bittese, Michelangelo Pira.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Sabato 23 maggio, alle ore 20.30, in <strong>piazzetta Giovanni Pittalis</strong>, andrà in scena <strong>“Sos Sinnos”,</strong> trasposizione musico-teatrale in prosa dell&#8217;omonimo saggio, opera dell’antropologo e scrittore bittese, <strong>Michelangelo Pira.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di e con <strong>Giovanni Carroni, &#8220;Sos Sinnos&#8221;</strong> è una produzione <strong>Bocheteatro </strong>con la partecipazione straordinaria dei <strong>&#8220;Tenores di Bitti Mialinu Pira&#8221;, </strong>ensamble canoro-musicale ed etnomusicologico intitolato all&#8217;indimenticato pensatore e composto da <strong>Omar Bandinu</strong> (bassu), <strong>Marco Serra</strong> (contra), <strong>Arcangelo Pittudu</strong> (oche e mesu oche), <strong>Bachisio Pira</strong> (oche e mesu oche).</p>
<p>Le parole e le profonde riflessioni di Pira saranno oltremodo corroborate e acquisiranno ulteriore &#8220;vita scenica&#8221; grazie alle musiche originali, eseguite dal vivo, del mandoloncellista <strong>Mauro Mibelli.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pubblicato postumo nel 1983 a tre anni dalla morte dell&#8217;autore, intellettuale che ha lasciato un grande vuoto nella cultura isolana, <strong>&#8220;Sos Sinnos&#8221; </strong>di <strong>Michelangelo Pira</strong> rimane ancora oggi il tentativo documentato più importante di utilizzo della lingua sarda &#8211; nella variante bittese &#8211; per un’opera di respiro mondiale, che facesse propri gli esiti più importanti della letteratura e delle scienze umane del ‘900.</p>
<p>Un progetto che esprime la volontà e la consapevolezza di rivendicare un’identità, di non disperdere una memoria dei valori e dei luoghi e di recuperare il senso di appartenenza ad una comunità; in altre parole, un&#8217;opera che dischiude un mondo nel quale ciascuno di noi può ritrovarsi e riconoscersi.</p>
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<p>L&#8217;evento è promosso dal <strong>Comune di Bitti</strong> con il patrocinio della <strong>Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo</strong>.</p>
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<p>Molto suggestiva, peraltro, la location; uno spazio scenico urbano, ricavato all&#8217;interno del centro storico nell’area museale del paese.</p>
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		<title>🆕 OROSEI &#8211; CHIESA &#8220;SANTA MARIA &#8216;E MARE&#8221;, DOMENICA 31 MAGGIO 50° DELLA RICONSACRAZIONE</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-orosei-chiesa-santa-maria-e-mare-domenica-31-maggio-50-della-riconsacrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:19:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[OROSEI &#62; Domenica 31 maggio 2026 si celebrerà ad Orosei la Festa di Santa Maria ‘e Mare, un evento peculiare e affascinante, noto per la caratteristica processione delle barche lungo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OROSEI &gt;</strong> Domenica 31 maggio 2026 si celebrerà ad Orosei la Festa di <strong>Santa Maria ‘e Mare</strong>, un evento peculiare e affascinante, noto per la caratteristica processione delle barche lungo il fiume Cedrino, che accompagnano il simulacro della Vergine fino alla piccola chiesa campestre a lei consacrata.</p>
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<p>La festa inizia con <strong>“sa mutatura”</strong>, l’infioritura delle barche dei pescatori realizzata da volontari e fioristi locali. Nel pomeriggio prende vita una spettacolare processione sull’acqua lunga 2 km, seguita dai fedeli a piedi e da gruppi in costume tradizionale. La celebrazione si conclude con la messa, musica e balli sardi, oltre alla distribuzione di panini con polpo e vino locale.</p>
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<p>La ricorrenza, che ogni anno cade l’ultima domenica di maggio, questa volta sarà particolarmente speciale: si tratta del 50esimo anniversario della riconsacrazione della chiesa, avvenuta nel 1976.</p>
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<p>Per l’occasione, nei profili social del “Comitato Santa Maria &#8216;e Mare Orosei” (che si occupa di organizzare l’evento) è stato progettato un vero e proprio viaggio nel tempo: attraverso i volti e le voci di chi ha vissuto in prima persona l’abbandono e la rovina dell’edificio e, in seguito, il suo ripristino e la riapertura al culto, è possibile costatare il legame profondo della comunità costiera con la propria fede e le tradizioni locali. Uno dei post recita così: “Abbiamo capito che non esiste modo migliore per raccontarla, se non ascoltando. Ascoltando chi ha vissuto ogni momento, chi ha creduto in questa festa e l’ha portata fino a noi. Per questo abbiamo creato un percorso video che ci accompagnerà, giorno dopo giorno, fino alla festa di quest’anno. Un cammino fatto di memoria e cuore. Sarà un viaggio lungo, ma profondamente emozionante. Per voi, come lo è stato per noi. Perché Santa Maria non è solo una festa. È casa. È appartenenza. È qualcosa che si sente dentro. E adesso è il momento di riviverlo. Insieme.”</p>
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<p>Tra i protagonisti dei video, ci sono <strong>Giuseppina Manca</strong> e <strong>Paolo Guiso.</strong> Nel corso della Seconda guerra mondiale, la chiesa fu occupata da un contingente militare. Successivamente la struttura fu abbandonata e, con il passare degli anni, ne conseguì il deterioramento. Attraverso lo schermo veniamo proiettati nel 1975, quando <strong>Giuseppina Manca</strong>, ai tempi maestra dell’elementari, decise di accompagnare le sue studentesse di quinta per una tanto agognata passeggiata scolastica lungo l’argine del fiume, fino alla chiesa di Santa Maria. Le cattive condizioni del luogo spinsero le bambine e la maestra a portare avanti una campagna di sensibilizzazione che giunse, sottoforma di lettera, ai fratelli <strong>Giuseppe e Giovanni Guiso</strong> (veri proprietari dell’edificio). Davanti ad un tale impegnato entusiasmo, essi non poterono fare altro che provvedere al restauro, preoccupandosi interamente delle spese. La chiesa di Santa Maria fu riaperta al culto nel 1976.</p>
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<p>Questo racconto, insieme all’emozionante descrizione della prima festa dopo la riapertura e agli aggiornamenti sul programma 2026, è possibile visionarlo tramite i profili social del <strong>“Comitato Santa Maria &#8216;e Mare Orosei”.</strong></p>
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		<title>BUDDUSO&#8217; &#8211; Memoria popolare e archeologica</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/budduso-memoria-popolare-e-archeologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.newsarde.it/?p=19620</guid>

					<description><![CDATA[BUDDUSO&#8217; &#62; Coltzu Peppe &#8216;Istrale, buddusoino, era un anticlericale convinto e un materialista irriducibile. Avere queste idee in Sardegna era una colpa imperdonabile e causa di tutti i mali per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BUDDUSO&#8217; &gt;</strong> Coltzu<strong> Peppe &#8216;Istrale</strong>, buddusoino, era un anticlericale convinto e un materialista irriducibile.</p>
<p>Avere queste idee in Sardegna era una colpa imperdonabile e causa di tutti i mali per sé, per i propri familiari e per l’intera comunità.</p>
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<p>Così coltzu <strong>Peppe ‘Istrale</strong>, vissuto al periodo del Fascismo e della guerra di Spagna, era additato come colui che, pur non avendo mai varcato il mare, faceva la guerra ai Sardi. E questa sua fama si era sparsa anche nei paesi del circondario, i cui abitanti, non conoscendolo di viso, si intrattenevano con lui, parlandone male, accusandolo di ogni atrocità e a <strong>Peppe ‘Istrale</strong> non rimaneva altro che abbozzare e parlar male di sé stesso, addirittura confermando, visto che non era conosciuto, che era lui in persona a pilotare gli aerei da guerra che, dalla Spagna, venivano in Sardegna a bombardare i Sardi.</p>
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<p>Inconsapevole di parlare con lui, qualcuno, interrogato sulle sorti della guerra di Spagna, rispose: ‘’Su saldu contr’a su saldu: b’est cussu ‘uddhusoinu, cussu conchi maccu ‘e Peppe ‘Istrale, chi ‘enit, bumbaldat e si che tòrrada! (Il sardo contro il sardo: c’è quel buddusoino, quella testa matta di Giuseppe ‘Istrale, che viene, bombarda e se ne ritorna!).</p>
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<p>Trovò la fine dei suoi giorni terreni a Buddusò, presso la Casa di Riposo, assistito dalle Suore. Ormai in punto di morte, in presenza di alcuni suoi parenti, chiese la Comunione e i conforti religiosi. I parenti, conoscendo bene le idee professate con vigore dal congiunto, meravigliati, provarono ad obiettare qualcosa, circa l’esistenza di Dio e di una vita ultraterrena, ma fu lui stesso a precederli rivendicando la facoltà del dubbio.</p>
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<p>Quando ebbe degli screzi con la moglie, ovviamente fu lui ad essere considerato il responsabile, e forse non a torto, visto anche il carattere dell’uomo, e fu costretto ad abbandonare la propria abitazione e a costruirsi una casupola addossata al nuraghe di <strong>Loelle </strong>(nella foto), in agro di Buddusò. Al tempo, le leggi per la conservazione dei beni archeologici lo consentivano, tanto più che il nuraghe non era ancora stato scavato ed era quasi completamente coperto dalla vegetazione. Io stesso ebbi modo di visitare la casupola, ormai disabitata e abbandonata, di coltzu <strong>Peppe ’Istrale.</strong> In quell’epoca, se non ricordo male, l’architrave d’ingresso del nuraghe era ancora integra e il nuraghe era oggetto di racconti, non provati scientificamente, salvo essere, poi, confermati dalle più moderne teorie, come, per esempio, il fatto che i nuraghe siano comunicanti tra loro tramite strutture murarie (cunicoli) o tramite terrazze usate come postazioni di vedetta. D’altronde, le vicissitudini che deve affrontare l’individuo, che decide di discostarsi dalla narrazione ufficiale, sono sempre le stesse.</p>
<p>E cioè: prima viene deriso, poi avversato violentemente e, in seguito, privato delle proprie brillanti teorie, innovative rispetto alla main stream, venendo accusato di aver asserito verità risapute e ovvie.</p>
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<p>Comunque, i pastori erano consapevoli di trovarsi di fronte a qualcosa di insolito e di importante.</p>
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<p>Il nuraghe di <strong>Loelle</strong> era considerato in comunicazione con quello di <strong>Torroilè,</strong> distante qualche centinaio di metri in linea d’aria e ormai diroccato da molto tempo. Comunicanti, a Buddusò, secondo la memoria popolare, sono anche il nuraghe di <strong>Solteri</strong> con quello di <strong>Errere</strong>, <strong>Pelcio</strong> con <strong>Isàritta</strong>,<strong> Iselle</strong> con il nuraghe <strong>Ruju</strong>. Nell’altipiano di Buddusò, in località ‘’Olòlviga’’, era situata la ‘’fons salutis’’ dei latini. Si trattava di una vera e propria fontana, circondata da strutture a filari di stile nuragico, che insisteva attorno ad una goccia perenne, che trasudava direttamente dalla roccia, presso cui ci si bagnava per guarire dalle varie malattie. Come per tutte le costruzioni, comprese alcune chiese, come quella di san Paolo di Monti, che venivano utilizzate a scopo terapeutico, con pellegrinaggi penitenziali a piedi, o addirittura in ginocchio, il percorso per raggiungerle doveva essere inverso a quello per il ritorno, per non riprendere su di sé i mali lasciati nel viaggio. Così succedeva anche per la fonte di <strong>‘’Olòlviga’’</strong>. Il fenomeno cessò quando l’equilibrio idrogeologico della zona venne sconvolto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.</p>
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<p>Secondo la memoria dei buddusoini, presso <strong>‘’Olòlviga’’</strong> esisteva, addirittura, un castello che attualmente viene identificato con un nuraghe completo dei suoi mensoloni e delle sue strutture lignee, ma dall’ubicazione sconosciuta. Un’altra sorgente spontanea e perenne, ma, questa volta, di lacrime, esisteva fino a pochi anni fa, all’interno del centro abitato di Buddusò, nel cimitero di san Sebastiano. Dove, dalla tomba monumentale in marmo di monsignor Sini, il quale venne calunniato, sgorgava inspiegabilmente un rigagnolo che scendeva fin dentro il paese e si diceva che si trattasse proprio delle sue lacrime.</p>
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<p>Un altro nuraghe, oggetto di memorie, è il nuraghe di <strong>Ludurru</strong> che non ho avuto occasione di vedere, ma nel quale sembra sia stato ritrovato un ricco <strong>‘‘siddhadu’’</strong>, composto da pietre preziose e monete d’oro. Successivamente, in epoca storica, vi si rinvennero anche alcune spade di bronzo di notevoli dimensioni. In quella zona ci sono le <strong>‘’domus de janas de tia Antonina’’</strong> con la struttura incrinata da un fulmine. Altre ‘’domus de janas’’, sotto il profilo della memoria, hanno qualcosa da raccontare. Oltre alle <strong>‘’concheddhas de Checche’’</strong> (domus de janas di Checche), usate per indicare un luogo sperduto e di difficile localizzazione, ma anche per essere state utilizzate dalle donne e dai bambini di Buddusò, spaventati dal lugubre sferragliare dei carri armati tedeschi in ritirata, dopo la fine della seconda guerra mondiale, possiamo citare <strong>‘’sas concheddhas de Borucca</strong> (le domus de janas di Borucca), nelle quali sono evidenti gli esiti di un terremoto, infatti sono state ricavate in un masso rovesciato.</p>
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<p>Esistono anche diverse <strong>Tombe di Giganti,</strong> che hanno dato origine a diversi racconti popolari con un minimo di verità storica. Una di queste, in località <strong>‘’Su laccu’’</strong>, costiuita da quattro massi megalitici perpendicolari, disposti a coltello, si trova non molto lontano da <strong>‘’Loelle’’</strong> e dalla stazione dei <strong>soldati Romani</strong> che presidiavano le sorgenti del Tirso (Caput Tyrsi). Erano frequenti le scaramucce, tra i buddusoini e i soldati romani che si allontanavano dal loro accampamento, e spesso questi ultimi subivano perdite sul campo, come risulta da vari ritrovamenti, sul posto, di monete d’oro dalla datazione inequivocabile.</p>
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<p>Gli eventi sono plausibili. La zona, infatti, in epoca preromana, era il territorio, ora ricadente nel <strong>Logudoro</strong> e nel <strong>Monte Acuto</strong>, delle ferocissime, e temutissime dai Romani, tribù dei <strong>Balari (Balares). </strong></p>
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