SULCIS-IGLESIENTE > Unโaltra doccia fredda per i lavoratori e gli studenti che ogni giorno dal Sulcis-Iglesiente devono raggiungere Cagliari e il resto dell’Isola. I cantieri per il raddoppio e l’ammodernamento della tratta ferroviaria tra Decimomannu e Siliqua non si concluderanno entro la fine dell’anno, come inizialmente promesso, ma resteranno aperti almeno fino al 31 marzo 2027. La riapertura della linea, di conseguenza, slitta al primo aprile 2027, prolungando di oltre tre mesi un’odissea fatta di bus sostitutivi e cambi estenuanti che dura ormai da oltre un anno.
Ad annunciarlo, sono stati i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, nel corso del vertice di mercoledรฌ con il comitato dei pendolari, la Regione Sardegna, Arst e Trenitalia. ย Alla base del ritardo, secondo quanto spiegato dal personale, ci sarebbero le avverse condizioni meteo dei mesi scorsi, la particolare composizione geologica del terreno e il ritrovamento di alcuni reperti archeologici lungo il tracciato.
Le ragioni tecniche del ritardo si scontrano perรฒ con i disagi quotidiani denunciati dal Comitato Pendolari di Iglesias e Carbonia, che ha tracciato un quadro critico del servizio sostitutivo e della sua vivibilitร , ormai ridotta ai minimi termini.
Il comitato, in un comunicato pubblicato sui social, ha elencato punto per punto lo stato del servizio sostitutivo: informazioni per lo piรน assenti o insufficienti, diffusori sonori malfunzionanti, tabelloni che segnano come “soppressi” treni in realtร sostituiti da bus, creando confusione tra i passeggeri. Particolarmente critica la situazione della stazione di Decimomannu, dove il comitato segnala l’assenza di rampe e ascensori per disabili, di pensiline che riparino passeggeri e bus dal caldo, di un bar o anche solo di un distributore automatico di bevande, e lโassenza di personale a supporto dei passeggeri.
Per limitare lโimpatto dei ritardi, fanno sapere di aver richiesto, nel corso dellโincontro, il ripristino immediato dei bus diretti Iglesias e Carbonia-Decimomannu, l’introduzione di corse dirette nelle fasce orarie 13-14 e 17-18, e un bonus trasporti per gli abbonati dal 1ยฐ gennaio 2027 fino alla fine dei lavori.
Di fronte alle sollecitazioni, Arst ha confermato l’impegno ad adeguare gli orari dei bus in base alle variazioni ferroviarie, aprendo alla possibilitร di valutare le corse dirette pomeridiane insieme alla Regione sulla base dei dati effettivi di traffico. RFI ha invece annunciato i primi interventi di emergenza per lo scalo di Decimomannu, tra cui il ripristino della climatizzazione, l’installazione di distributori automatici e l’avvio della fase preparatoria per un restyling complessivo della stazione, che prevederร nuove pensiline, ascensori e marciapiedi rialzati.
La situazione pesa soprattutto sulle spalle dei lavoratori e degli studenti che affrontano le prime ore della mattina e gli orari di punta pomeridiani e serali.
Sulla vicenda sono intervenuti i Giovani Democratici di Iglesias, giร protagonisti degli incontri istituzionali e delle mobilitazioni che diversi mesi fa avevano portato all’ottenimento dei primi bus diretti.
“Questo ulteriore slittamento del termine dei lavori prolungherร i disagi che i pendolari subiscono ormai da un anno – dichiara il segretario Simone Crobeddu (nel riquadro della foto) -. Capiamo le motivazioni dietro il rinvio, ma chiediamo che non ci siano altre proroghe e soprattutto chiediamo un potenziamento del Servizio Sulcis. Nei mesi non sono state poche le segnalazioni di ritardi, soppressioni improvvise delle corse e coincidenze mancate. ร necessario implementare il servizio sostitutivo con l’aggiunta di bus diretti anche nella fascia pomeridiana e di maggiore chiarezza sugli orari.”
Nel frattempo, da lunedรฌ 27 luglio scatteranno alcuni ritocchi agli orari dei bus e dei treni, in attesa del nuovo piano orario previsto per il 13 dicembre, che accompagnerร i pendolari fino alla tanto sospirata data del primo aprile 2027.
