BITTI > La Sardegna apre la “porta” della 25esima edizione di “Autunno in Barbagia”. Sarà il paese di Bitti a inaugurare il famoso circuito turistico-culturale che unisce il meglio delle tradizioni, artigianato ed enogastronomia nel cuore dell’Isola.
Nelle strutture ricettive si registra il tutto esaurito già da diversi giorni e, tranne casi eccezionali, è praticamente impossibile trovare posto per soggiornare nei giorni clou della manifestazione. Anche i siti ufficiali, da Booking a Trivago, non hanno disponibilità per tutta la prima settimana di settembre. Il meteo, dopo la soffocante canicola dei giorni scorsi, prevede giornate ideali per il proseguo delle ferie o per estemporanee gite fuori porta durante il fine settimana, con temperature finalmente rientrate nella norma, ampio soleggiamento e scarsa possibilità di pioggia. Un ottimismo nel comparto dell’industria delle vacanze che trova conforto nei numeri trapelati in questi giorni dagli istituti di rilevazione. Ci aspetta, infatti, un mese di settembre da record, per la prima volta nella storia proteso a superare, con le prenotazioni, le presenze di agosto dopo aver già infranto quelle di giugno e luglio.
Gli ingredienti per un’edizione di “Autunno in Barbagia” da record ci sono tutti; si punta a superare il già importante traguardo delle 500 mila presenze delle precedenti. Oltre ad aver contribuito significativamente alla destagionalizzazione dei flussi, da diversi decenni “Autunno in Barbagia” ha il grande merito di aver messo in vetrina le peculiarità dei centri dell’interno della Sardegna. La decisone, anche quest’anno, di confermare Bitti per l’inaugurazione del circuito è dettata dal potenziale che il “Paese dei Tenores” offre ai visitatori, un ventaglio di offerte di ampio respiro.
Si va dalle eccellenze ambientali come il parco di Tepilora, straordinario polmone verde e certificato dall’Unesco “Area MaB”, Man and Biosphere, perfetto connubio tra uomo e natura. Nell’archeologia Bitti annovera il sito di “Romanzesu”, risalente all’età del bronzo, XIII° secolo avanti Cristo, situato nell’altopiano a pochi minuti dal centro abitato. Anche il sistema museale è di tutto rispetto, con l’agglomerato architettonico che insiste interamente nel cuore del centro storico del paese. Sono presenti il MMT, museo multimediale del canto a tenore, unico format di questo tipo in tutta la Sardegna e quello della civiltà contadina e pastorale. Di assoluto rilievo, inoltre, le numerose chiese presenti nel centro urbano e nell’immediata periferia del paese. Luoghi sacri, questi ultimi, che conservano ancora intatte le antiche tradizioni legate ai riti del mondo delle campagne.
“Gli appuntamenti e location da visitare nella due giorni, sabato 5 e domenica 6 settembre, sono tanti, spalmati e diversificati così da essere usufruiti senza dover rinunciare a nessuna delle offerte” – hanno dichiarato Christian Farina e Mario Sanna, rispettivamente Assessore del Turismo e Consigliere delegato per le politiche culturali -. Il nostro è un programma che i visitatori potranno consultare nel dettagliato opuscolo che sarà distribuito negli info point, con le precise indicazioni di luoghi di interesse, delle mostre, dei numerosi appuntamenti folcloristici, culturali e di spettacolo. Infine, ma non per ultimo, quello delle cortes e dei punti ristoro, dove degustare le straordinarie eccellenze enogastronomiche del nostro accogliente paese.”
