BITTI > È un autentico viaggio esperenziale dedicato alla sacralità dell’acqua quello che la cooperativa servizi culturali “Istelai” propone martedì 14 luglio, alle ore 21, presso l’area archeologica di Romanzesu, situato nell’altopiano di Bitti.
Si intitola “Il suono nascosto – Un viaggio sonoro nella sacralità dell’acqua” ed è il secondo appuntamento della rassegna “Identità in movimento”, archeologia, benessere e storia nel cuore del Parco Tepilora, rassegna, ideata e gestita sempre dai sodali di Istelai e realizzata con il contributo del ente Parco Naturale Regionale di Tepilora.
“Il suono nascosto”, progetto musicale di Nicola Agus, aprirà il calendario degli eventi estivi nel sito, risalente al XIII° secolo a.C.
Nel luogo sacro di Romanzesu, dove l’acqua aveva un ruolo fondamentale nei rituali antichi, prenderà vita un’esperienza musicale intensa e suggestiva. In questa occasione, l’elemento centrale sarà l’elemento fonte di vita, mezzo di purificazione e simbolo di sacralità per le civiltà più antiche.
Attraverso la musica l’acqua diventerà strumento e veicolo sonoro di suggestione profonda, accompagnando il pubblico in una dimensione immersiva fatta di vibrazioni, fluidità e spiritualità.
Ospite e protagonista dell’evento Nicola Agus, polistrumentista, compositore e ricercatore sonoro, capace di unire strumenti tradizionali, strumenti autocostruiti, materiali di riciclo, sonorità contemporanee ed elettroniche.
L’ingresso è libero e gratuito.
Per info e contatti: 333 2371759 – 333 3211346 coop.istelai@tiscali.it romanzesu.sardegna.it
