ROMA > Clamoroso scoop del quotidiano romano “Domani” che pubblica le chat, sinora rimaste secretate, tra la lobbista Francesca Immacolata Chaouqui e Genoveffa Ciferri, amica di mons. Alberto Perlasca, divenuto, da fedelissimo del cardinale Angelo Becciu, a suo piรน grande accusatore.
Nei messaggi la Chaouqui anticipa alla Ciferri dettagli dell’inchiesta che ha coinvolto il porporato di Pattada, particolari che sarebbero dovuti essere coperti da segreto istruttorio.
“La lettura dei messaggi pubblicati oggi sul quotidiano “Domani”ย non puรฒ che suscitare profondo sconcerto -ha dichiarato in una nota stampa Angelo Becciu -. “Tali rivelazioni confermano quanto da me denunciato sin dall’inizio e che, in gran parte, il processo ha giร dimostrato. Solo scelte discutibili adottate dal Tribunale, su sollecitazione dell’Ufficio del Promotore di Giustizia, hanno consentito a queste conversazioni di rimanere segrete”.
“Sin dal primo momento ho parlato di una macchinazione ai miei danni – ha dichiarato il cardinale in una nota -: un’indagine costruita a tavolino su falsitร , che cinque anni fa ha ingiustamente devastato la mia vita e mi ha esposto a una gogna di proporzioni mondiali. Ora, finalmente, spero che il tempo dell’inganno sia giunto al termine”.
“Se scoprono che eravamo tutti d’accordo รจ finita” – si legge in uno dei 126 messaggi tra Francesca Immacolata Chaouqui e Genoveffa Ciferri,
“Una frase che, da sola, รจ piรน che eloquente”, ha rimarcato Angelo Becciu, attualmente in attesa del processo d’appello sulla gestione dei fondi della Santa Sede. “Molte persone mi stanno contattando, indignate e scandalizzate, dopo aver letto questi ulteriori messaggi. Rimane un’amarezza profonda nel constatare che individui capaci di tali nefandezze nei confronti di un Cardinale – o indifferenti di fronte a esse – continuino a ricoprire ruoli di prestigio in Vaticano”.
“Ho giร conferito mandato ai miei avvocati, Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, di intraprendere ogni azione giudiziaria necessaria per fare piena luce su condotte cosรฌ sconcertanti, che nulla hanno a che fare con la ricerca della veritร ”, ha concluso Becciu.
