BITTI > Si avvicina sempre di più la terza domenica di maggio e presto gli abitanti di Bitti celebreranno uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dal paese: la Festa della Madonna dell’Annunziata.
Il santuario de s’Annossata, come viene denominato in lingua locale, si trova a circa 7 km da Lodé e a 26 km da Bitti. L’edificio, circondato da un’affascinante ambientazione campestre, risale al diciottesimo secolo.
La tradizionale novena, che precede la ricorrenza, avrà inizio il secondo venerdì del mese. I fedeli prenderanno alloggio nelle cumbessias (o muristenes), piccole casette che circondano la chiesa e che offrono riparo ai pellegrini e domicilio ai devoti. Esse sono ben 53, a simboleggiare l’importanza del culto in onore della Beata Vergine per Bitti.
Il sabato, vigilia della festa, decine di cavalieri partiranno dalla Chiesa di Nostra Signora del Miracolo per arrivare al Santuario reggendo le panderas, tipiche bandiere votive.
Il martedì successivo, la cavalcata scorterà il simulacro della Madonna in ritorno verso il paese.
È consuetudine, per i fedeli che volessero compiere un atto di penitenza, recarsi a piedi da Bitti al Santuario. La lunga e faticosa camminata, che spesso viene compiuta alle prime luci dell’alba per scongiurare il caldo della stagione, ha una secolare storia alle sue spalle. I penitenti infatti, grazie all’intercessione del clero locale e diocesano presso il Papa Pio VII, ottennero nel 1804 un’indulgenzia plenaria in Perpetuum. Questa sarebbe conseguibile dopo essere stati confessati, comunicati e dopo aver visitato la chiesa. Fino agli anni sessanta del ‘900, il tragitto veniva spesso concluso sulle ginocchia, affrontando strade sconnesse anche per parecchie centinaia di metri.
Il complesso, che comprende la chiesa e i terreni circostanti, godeva un tempo anche del diritto d’asilo: l’immunità ai ricercati dalla Giustizia che avessero trovato rifugio presso la località.
