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Pasqua – 50% hotel chiusi nell’Isola ma buoni segnali per estate. Numeri in ripresa negli aeroporti sardi rispetto a 2021

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Prove tecniche di stagione estiva. Con numeri che piano piano si avvicinano a quelli pre pandemia.

Lo testimoniano i dati dei tre aeroporto sardi. Per il primo picco di traffico stagionale, in coincidenza con le festività pasquali, a Cagliari si prevedono tra i 45.000 e i 48.000 passeggeri nel periodo dal 15 al 18 aprile, ad Alghero 25mila e a Olbia 40mila. Cifre che un po’ a sorpresa mettono da parte le polemiche sui trasporti troppo cari per la Sardegna.

Molti si sono mossi per tempo e sono riusciti a prendere i posti al prezzo davvero low cost. Chi ha rimandato alla fine si è trovato alle prese con biglietti andata e ritorno anche di 600 euro: prendere o lasciare.

La Pasqua 2022, per quanto più vicina nei numeri a quella di tre anni fa, è però solo una tiepida anteprima dell’estate. Il grosso dei movimenti è costituito dal nord che si sposta al sud e viceversa, per trascorrere due o tre giorni lontano da casa.

Con molti alberghi che offrono una vacanza di due-tre giorni low cost e tutto compreso, pasti e pernottamenti. Una formula che piace molto soprattutto nel nord Sardegna. Ma la destagionalizzazione è ancora tutta da realizzare. Con molti alberghi ancora chiusi, pronti a riaprire solo a maggio inoltrato. “Diciamo che – spiega all’ANSA Carlo Amaduzzi, presidente di Asso Hotel di Confesercenti e titolare dell’albergo Domus De Janas a Barisardo – secondo le nostre statistiche le metà o anche di più delle strutture sono chiuse.

Abbiamo avuto delle disdette a causa della guerra in Ucraina. Ma più che disdette si tratta di slittamenti: si preannuncia un buon ponte dell’1 maggio, ma soprattutto una buona stagione estiva, piena di arrivi e molto lunga, sino a ottobre”.

Chi invece non si lamenta sono i gestori degli agriturismi. Con numeri che, come negli aeroporti, si stanno riallineando (o stanno addirittura superando, precisa Coldiretti) alle cifre pre Covid. La prova del nove? A pranzo a Pasqua e Pasquetta è già pienone da diversi giorni. Nell’anno dello scoppio del Coronavirus (2020) le presenze nei circa 900 agriturismi sardi crollarono del 44% rispetto al 2019, secondo le elaborazioni Coldiretti Sardegna sui dati dell’Osservatorio del Turismo regionale, registrando 82mila presenze rispetto alle 146.500 dell’anno prima. Ora la ripresa. Che cosa si mangia? Molto agnello. E uno su due sarà sardo, come rileva il Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas).

“Va molto bene la mini vacanza all’insegna della natura con escursioni in montagna – dice ancora Amaduzzi – penso soprattutto a Baunei e Fonni”. Un test per l’estate a prova di risparmio energetico, visti i tempi, e di ecosostenibilità.

“Giusto puntare sull’ambiente – conferma il presidente di Asso Hotel – Noi a Barisardo abbiamo da tempo sostenuto progetti di questo tipo, a cominciare dalle politiche plastic free”.

Sull’onda poi del successo del film “Il muto di Gallura”, quest’anno la Pasquetta sarà l’occasione per una inedita giornata in Trenino Verde, proprio nel territorio dove la faida è avvenuta e in cui il film è stato girato. Si viaggerà sulle carrozze Breda degli anni 30′, con gli interni in legno. Saranno trainate dal vecchio locomotore degli anni 50 lungo 11 chilometri di binari che si dipanano tra boschi e mammelloni granitici.

Feste pasquali anche all’insegna delle crociere. Cagliari ospiterà lunedì nelle banchine del Rinascita la Firenze di Costa Crociere, la Island Sky di Noble Caledonia e la Clio della Grand Circle Line, in overnight dalla domenica di Pasqua. Oltre 3 mila i passeggeri previsti in due giorni. (Ansa)

 

 

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