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INCHIESTA “DIVISE SPORCHE” – Condannati tre agenti delle volanti

Il processo a Sassari per peculato, falso e corruzione

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Di Redazione

SASSARI > Sono stati tutti condannati dal Tribunale di Sassari i tre poliziotti della sezione Volanti a processo per peculato, corruzione e falsità ideologica.

 

Il collegio dei giudici, presieduto da Elena Meloni, ha condannato Gianluca Serra a 5 anni e 2 mesi di reclusione, Marco Fenu a 4 anni e 2 mesi e Pier Franco Tanca a un anno – solo per falsità ideologica -, con sospensione condizionale della pena.

 

Condannato a 4 anni per corruzione un quarto imputato, Maurizio Allocca.

 

La sentenza è stata emessa questa sera al termine di due ore di camera di consiglio, dopo l’udienza con le repliche del pm Giovanni Porcheddu e degli avvocati difensori, Carlo Foddai, Giuseppe Masala, Marco Palmieri, Gian Luigi Poddighe e Nicola Satta.

 

Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra mobile di Sassari, che avevano condotto le indagini, e della Procura, Serra e Fenu, assistenti capo delle Volanti tra il 2013 e il 2015, nel corso di un’operazione antidroga avviata grazie alla soffiata di un informatore, si impossessarono di 5mila euro sequestrati a uno spacciatore.

 

Soldi che poi spartirono con l’informatore.

 

Maurizio Allocca entrò nella vicenda come complice nell’arresto, essendosi prestato a fingersi garante per la cessione della droga.

 

Pier Franco Tanca invece era accusato solo di falso ideologico per avere controfirmato il verbale di arresto, avvallando quindi le false dichiarazioni dei colleghi. Firma che Tanca ha sempre dichiarato di aver apposto in buona fede, perché si fidava di Serra, ma di essere estraneo ai fatti.

 

Agli imputati erano contestati anche i reati di frode assicurativa (per Serra, in relazione a un falso verbale di un incidente stradale), favoreggiamento e rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale (per Fenu). Reati poi dichiarati estinti dallo stesso pm, per prescrizione.

 

Tanca è stato invece assolto, perché il fatto non sussiste, per i reati di rivelazione di segreti su un procedimento penale e false dichiarazioni al pubblico ministero.

 

 

(Ansa)

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