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	<title>Notizie Ambiente Sardegna &#8211; Newsarde.it &#8211; Il quotidiano online</title>
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		<title>🆕 BITTI &#8211; DOMENICA 14 GIUGNO, &#8220;UNA GIORNATA A TEPILORA&#8221;, ESCURSIONE SENSORIALE NEL PARCO REGIONALE</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-bitti-domenica-14-giugno-una-giornata-a-tepilora-escursione-sensoriale-nel-parco-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Sport Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Per chi volesse vivere un&#8217;esperienza più unica che rara nel territorio di Bitti e immergersi nello straordinario habitat del Parco Naturale Regionale di Tepilora, domenica 14 giugno non&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Per chi volesse vivere un&#8217;esperienza più unica che rara nel territorio di Bitti e immergersi nello straordinario habitat del Parco Naturale Regionale di <strong>Tepilora,</strong> domenica 14 giugno non può rinunciare alla proposta dell&#8217;associazione <strong>Akimus,</strong> un&#8217;esperienza sensoriale a 360° con escursioni in quad e fuoristrada, corroborate dalla degustazione dei prodotti locali di cui la tradizione bittese è molto ricca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò che il sodalizio socio-culturale bittese propone spazia comunque anche verso ambiti più profondi e contemplativi, con la possibilità di interscambi sensoriali tra i partecipanti che godranno della possibilità di arricchire l&#8217;esperienza escursionistica attraverso profumi, suoni e colori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tepilora</strong> è un vero gioiello della Sardegna, e scoprirla attraverso un&#8217;esperienza sensoriale in quad o fuoristrada è il modo perfetto per unire lo spirito avventuroso alla bellezza selvaggia di quel territorio, esplorando la natura attraverso i cinque sensi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra profumi di macchia mediterranea, suoni del bosco e colori unici, l&#8217;attività unirà il trekking a momenti di consapevolezza e relax, percorrendo un itinerario, solitamente guidato da esperti conoscitori del territorio, che si articolerà su diversi livelli sensoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Olfatto:</strong> Riconoscimento delle essenze tipiche come mirto, corbezzolo, ginepro e sughera;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Udito:</strong> Ascolto del silenzio, rotto solo dal fruscio del vento tra le fronde degli alberi e dei corsi d&#8217;acqua;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Vista:</strong> Contemplazione delle formazioni rocciose granitiche, del paesaggio che spazia dal verde dei boschi fino al mare che, nelle giornate terse, può essere visto dalle alture del Parco;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Tatto:</strong> Contatto diretto con le cortecce degli alberi e le rocce modellate dall&#8217;erosione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;evento, realizzato con il contributo dell&#8217;Ente Parco Tepilora, partirà alle ore 9.oo di domenica 14 giugno e offre, inoltre, la possibilità di usufruire di un tour speciale per i più piccoli, <strong>&#8220;Alla scoperta degli animali fantastici e dove trovarli.&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni e prenotazioni: 329 953 4811 &#8211; 331 365 5622</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🆕 PARCO TEPILORA &#8211; LA &#8220;PRIMA VOLTA&#8221; DELLA CONSULTA DEI GIOVANI</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/%f0%9f%86%95-parco-tepilora-la-prima-volta-della-consulta-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Martedì 26 maggio 2026, presso l’ex peschiera di San Giovanni di Posada, si è riunita per la prima volta la Consulta dei giovani della Riserva della Biosfera Unesco&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Martedì 26 maggio 2026, presso l’ex peschiera di San Giovanni di Posada, si è riunita per la prima volta la <strong>Consulta dei giovani della Riserva della Biosfera Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È composta da 23 ragazzi tra i 16 e i 35 anni, provenienti dai vari territori che interessano la Biosfera MaB (Man and the Biosphere) riconosciuta nel 2017 a Parigi dall’Unesco, e trasforma in realtà l’obiettivo dell’Organizzazione: coinvolgere le nuove generazioni nella gestione delle Riserve, mettendo in atto azioni coerenti con le indicazioni emerse durante il quinto Congresso mondiale del programma MaB Unesco, tenutosi in Cina a settembre. Con le idee, le proposte e i progetti che emergeranno dalle riunioni future, i ragazzi diventeranno protagonisti delle innovazioni e della tutela del nostro patrimonio naturale e culturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giovani, che hanno presenziato di persona o da remoto, sono stati accolti dal referente della biosfera per il parco di Tepilora (Ente gestore), <strong>Francesco Murgia</strong>, dal nuovo direttore del Parco, <strong>Alessandro Caria</strong>, dal consulente tecnico della riserva della Biosfera, <strong>Filippo Lenzerini</strong>, e dai rappresentanti di alcuni dei Ceas operative nell’area protetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le parole di <strong>Francesco Murgia</strong>: «la costituzione della consulta dei giovani rappresenta un’occasione preziosa e imperdibile per coinvolgere le nuove generazioni sui temi ambientali e culturali. Sono convinto che i giovani daranno un impulso decisivo per coinvolgere tutte le comunità dei nostri territori anche in un’ottica indirizzata a contrastare lo spopolamento delle aree interne».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Consulta sarà un organismo consultivo e propositivo, ma si occuperà anche della divulgazione dei valori MaB. I componenti, che rimarranno in carica sino al 30 giugno 2029, eleggeranno un coordinatore e un segretario, che assisterà agli incontri del comitato di Gestione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ENERGIE RINNOVABILI &#8211; Legge &#8220;Pratobello&#8221;, in commissione i costituzionalisti sardi</title>
		<link>https://www.newsarde.it/politica/energie-rinnovabili-legge-pratobello-in-commissione-i-costituzionalisti-sardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; Il tema delle energie rinnovabili torna in commissione Quarta e Quinta per un parere scientifico: quello dei costituzionalisti sardi Gian Mario Demuro, Andrea Deffenu e Giovanni Coinu. &#160;&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> Il tema delle energie rinnovabili torna in commissione Quarta e Quinta per un parere scientifico: quello dei costituzionalisti sardi <strong>Gian Mario Demuro</strong>, <strong>Andrea Deffenu</strong> e <strong>Giovanni Coinu.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Introducendo i lavori il presidente<strong> Antonio Solinas</strong> (Quarta) ha detto: “Sappiamo che la Giunta, a seguito della bocciatura della moratoria da parte della Corte Costituzionale, sta predisponendo un disegno di legge e speriamo di arrivare a una proposta condivisa con i comitati e il governo nazionale, per evitare nuove bocciature”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il professor Deffenu “la proposta Pratobello è chiara nel suo intento e fa leva sull’articolo 3 lettera F) dello Statuto speciale. Ma la Corte costituzionale ha detto che il mero richiamo a una competenza legislativa primaria come l’urbanistica non basta a proteggere una legge dai rilievi di legittimità costituzionale se la legge comunque viola competenze riservate allo Stato. Aggiungo che l’articolo 117 e lo Statuto vanno interpretati nel senso che il richiamo delle materie va letto in concreto sugli interessi sottesi per arrivare a sostenere la illegittimità costituzionale”. Per il cattedratico “la distinzione tra competenza statale e regionale è una valutazione dinamica che si fa guardando il fine e l’interesse tutelato, di competenza statale o regionale. Probabilmente la chiave è nella contrattazione con lo Stato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguire il professor Coinu: “Nella sentenza 184 la Corte Costituzionale dice che la legge non può prevedere aprioristicamente il divieto di installazione di impianti di produzione energetica. Le sentenze della Corte, dunque, hanno già modificato l’ordinamento giuridico. Siamo dunque in una situazione di grandissima confusione normativa, con parti della legge 20 ancora in vigore. Ma non esistono aree in assoluto non idonee. Mi sembra che la Pratobello non proponga una soluzione alternativa anche perché l’articolo 3 è titolato “divieto di insediamento”. La Regione non ha strumenti per opporsi all’interesse prevalente della produzione energetica”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chiudere gli interventi, il professor Demuru ha iniziato il suo ragionamento richiamando l’articolo 9 e il 43 della Costituzione. “L’ambiente”, ha detto, “entra nella tutela costituzionale insieme al paesaggio e nella massima condivisione di tutti i livelli di governo. C’è poi l’articolo 43, che riguarda l’intervento pubblico in economia e ci porta a dire che rispetto alle fonti di produzione energetica lo Stato con legge può riservare a sé forme di controllo attraverso le comunità energetiche o le imprese pubbliche. Vento, sole e mare sono certamente sfruttabili e certamente di tutti: non è così strano pensare che possano essere oggetti di concessione pubblica, com’è stato da sempre con le miniere.<br />
Sono molto dispiaciuto per come lo Stato ha posto davanti alle Regione il tema della produzione di energia perché questo modo di fare è contrario allo spirito autonomista della Costituzione. Sono favorevole a una legge regionale collegata ai principi nazionali, discussa e concordata nella conferenza Stato – Regioni e non credo invece che si possa rapidamente disciplinare la materia con le norme di attuazione dello Statuto sardo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il direttore del Dipartimento di diritto costituzionale dell’Università di Cagliari “bisognerebbe guardare anche al modello della Valle d’Aosta, dove una società pubblica da sempre si occupa della produzione di energia idroelettrica. L’altro spunto che mi sento di offrire è il principio di ragionevolezza, da introdurre nei decisori amministrativi: è ragionevole consentire una distesa di pale eoliche accanto a un complesso nuragico? E’ ragionevole introdurre un campo fotovoltaico accanto a Sos Enattos, dove gli scienziati osserveranno la vita dell’universo? Io dico no, un privato non può decidere per tutti cosa fare e dove farlo”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BITTI &#8211; &#8220;FORESTE APERTE 2026&#8221;, successo della quinta edizione della manifestazione</title>
		<link>https://www.newsarde.it/dai-comuni/bitti-foreste-aperte-2026-successo-della-quinta-edizione-della-manifestazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Domenica 12 aprile, si è tenuta a Bitti, nel parco di Tepilora, la seconda tappa della quinta edizione di Foreste aperte. Tra i boschi di Crastazza, località a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Domenica 12 aprile, si è tenuta a Bitti, nel <strong>parco di Tepilora</strong>, la seconda tappa della quinta edizione di <strong>Foreste aperte</strong>.</p>
<p>Tra i boschi di <strong>Crastazza</strong>, località a monte del parco ambientale, i visitatori hanno potuto prendere parte ad un programma ricco di attività coinvolgenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mattino è stato dedicato alle escursioni, che hanno permesso ai partecipanti di esplorare diversi punti suggestivi del luogo, il perfetto connubio tra sport ed immersione completa nella natura.</p>
<p>Tra queste, la camminata <strong>“Per affacciarsi sul Parco Tepilora” &#8211; Escursione a Preta ‘e Orteddu</strong> (a cura dell’Associazione Su Golostiu) e l’esperienza <strong>“Belvedere sul Parco – Escursione a Punta Sa Donna”</strong> (organizzata da Claudio Secchi, Sardinia Slow Experience).</p>
<p>La passeggiata libera verso la <strong>Cascata S’Abba ‘e S’Alinu</strong> (a cura della Coop. Istelai) si è protratta fino al pomeriggio, come le escursioni in quad (Sardinia Experience Quad Tour) e in bicicletta (dirette dal B&amp;B Roseddu).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>laboratori,</strong> durante il pomeriggio, hanno affascinato grandi e piccini con attività esperienziali e scientifiche stimolanti: la <strong>ricerca di funghi buoni e cattivi</strong> (a cura dell’Ispettorato micologico ASL 3 di Nuoro), la <strong>lavorazione della pasta</strong> con degustazione di Casatinas (organizzato dal Pastificio S’Ispica di Maria Chessa) e la <strong>preparazione di pecorino e piritas</strong> (guidate dall’Agriturismo Calavrina).</p>
<p>Molto interessanti la <strong>presentazione dell’abito tradizionale bittese</strong> (a cura dell’Associazione Sa Bitha &#8211; nella foto) e la <strong>lavorazione delle erbe officinali</strong> (diretta da Giovanna Podda).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così, la celebrazione della tradizione bittese è diventata un momento di insegnamento e svago.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I bambini si sono divertiti tra la <strong>caccia al tesoro nella foresta, il battesimo della sella e la ferratura del cavallo</strong> (Associazione Cadderis de Vitzi), il l<strong>aboratorio didattico con gli asinelli e la mini-escursione</strong> (a cura di Alessandro Prina).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gruppo a Tenore &#8220;Romanzesu di Bitti&#8221; si è occupato dell’intrattenimento musicale, mentre i volontari dei Cadderis de Vitzi hanno organizzato il punto di ristoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cielo nuvoloso non ha quindi impedito ai visitatori di godere di una giornata all’insegna del divertimento, della socialità e della tradizione, in un contesto naturale protetto e incantevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo l’apertura a Lodè e la tappa di Bitti, Foreste Aperte 2026 proseguirà il <strong>19 e il 25 aprile a Torpè e Posada</strong>, confermandosi un appuntamento sempre più atteso per la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del territorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TURISMO E AMBIENTE &#8211; Tour del Parco di Tepilora in sella ai &#8220;Quad&#8221;</title>
		<link>https://www.newsarde.it/ambiente-sardegna/turismo-e-ambiente-tour-del-parco-di-tepilora-in-sella-ai-quad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 10:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Sport Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[BITTI &#62; Nel territorio si moltiplicano le iniziative turistiche e del tempo libero per offrire agli appassionati di sport e ambiente l&#8217;opportunità di visitare l&#8217;oasi del Parco regionale di Tepilora,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITTI &gt;</strong> Nel territorio si moltiplicano le iniziative turistiche e del tempo libero per offrire agli appassionati di sport e ambiente l&#8217;opportunità di visitare l&#8217;oasi del <strong>Parco regionale di Tepilora</strong>, area <strong>&#8220;Man and Biosphere Unesco&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;iniziativa questa volta abbraccia il mondo dei motori e in particolare quello dei <strong>&#8220;Quad&#8221;</strong>, nati per soddisfare le esigenze di chi non disdegna né il fuoristrada medio-difficile né la conduzione veloce su sterrato agevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A proporre l&#8217;iniziativa dal titolo <strong>&#8220;Primavera al Parco di Tepilora&#8221;</strong> è la SEQT,  <strong>&#8220;Sardinia Experience Quad Tour&#8221;,</strong> specializzata in escursioni &#8220;dove l&#8217;adrenalina incontra la tradizione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre a condurre i visitatori in un viaggio esperenziale all&#8217;interno della Sardegna più autentica, la SEQT offre la possibilità di coniugare sport, ambiente e natura autentica con le eccellenze gastronomiche nelle quali il territorio di Bitti eccelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perché l&#8217;avventura non finisce nei sentieri del cuore selvaggio del Parco di Tepilora, un’oasi di natura incontaminata dove il tempo sembra essersi fermato. Dopo aver fatto il pieno di adrenalina tra panorami mozzafiato, ci si potrà infatti rigenerare presso il rinomato <strong>Agriturismo Ertila</strong>, situato proprio alle porte del Parco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad attendere i fortunati escursionisti un pranzo tipico preparato secondo la tradizione, per concludere in bellezza una giornata indimenticabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Info e Prenotazioni: +39 366 379 3524</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PELLET &#8211; Scorte finite, prezzi fuori controllo, razionamenti e case fredde</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca/pellet-scorte-finite-prezzi-fuori-controllo-razionamenti-e-case-fredde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Economia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[NUORO &#62; &#8220;In Sardegna, in questi giorni — e con ogni probabilità anche nei prossimi mesi — stiamo assistendo a scene che non dovrebbero esistere in una regione moderna e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<p dir="auto"><strong>NUORO &gt;</strong> &#8220;In Sardegna, in questi giorni — e con ogni probabilità anche nei prossimi mesi — stiamo assistendo a scene che non dovrebbero esistere in una regione moderna e dignitosa: anziani e famiglie in fila per accaparrarsi un sacco di pellet, prezzi fuori controllo, razionamenti e case fredde.&#8221;</p>
<p dir="auto">Un grido di protesta si alza forte dal territorio e attraversa ampi settori produttivi e normali cittadini, esasperati, ancora una volta, da una situazione contingente che sa più di Paese  sottosviluppato che non di una Nazione membro del G7.</p>
<p dir="auto">&#8220;Di fronte a questa situazione la politica locale, invece di adottare contromisure strutturali e programmatorie per evitare che il problema si ripresenti ogni anno, reagisce con retorica vittimistica, parlando di “speculazione” e annunciando la ricerca di colpevoli che, molto probabilmente, non verranno mai individuati perché, semplicemente, non esistono&#8221; -si legge nel documento di protesta e di proposta diffuso da un un comitato promotore composto da operatori, tecnici e distretti agricoli, semplici cittadini, pesantemente colpiti dall&#8217;emergenza.</p>
<p dir="auto">&#8220;È la solita narrazione pietistica atta a giustificare l’immobilismo. La crisi attuale non è un incidente né il frutto di oscure manovre. È il risultato prevedibile di un modello che ha ostacolato la produzione locale, ha scelto di importare tutto e ha reso la Sardegna totalmente dipendente da filiere esterne per un bene energetico essenziale&#8221; -prosegue il documento. Il pellet non è mancato perché esiste un’entità malvagia che gode nel “punire” i sardi. È mancato perché, quando il mercato globale entra in crisi, ovvero quando la domanda supera la produzione, i territori piccoli, periferici e insulari vengono lasciati scoperti o serviti per ultimi, con forniture insufficienti e prezzi elevati. E la Sardegna, oggi, è esattamente questo: un territorio periferico e fragile, reso tale da una dipendenza cieca da filiere lunghe e incontrollabili. Per questo -scrivono i promotori- intendiamo depositare una proposta di legge regionale che non crea nuove industrie e non distorce il mercato, ma introduce principi e articoli semplici e di buon senso utile a consentire e incentivare la produzione silvicola e agricola accessoria di pellet, utilizzando legname e materiale organico locale solo nei momenti di crisi del mercato.&#8221;</p>
<p dir="auto">Sarebbe una norma che non ha l&#8217;illusione di sostituire il mercato globale del pellet, ma di affiancarlo come strumento di stabilizzazione e sicurezza, calmierando i prezzi e garantendo una fornitura minima quando si verificano crisi come quella attuale. In concreto, questa proposta punta a proteggere le famiglie nei momenti di scarsità; integrare il reddito degli agricoltori; ridurre il rischio incendi attraverso la gestione dei boschi; presidiare il territorio; rafforzare la sicurezza energetica dell’isola, ribadendo al contempo un principio fondamentale che vale anche per gli altri prodotti sensibili: prima viene la sicurezza, poi il mercato.&#8221;</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GESTIONE RISORSA IDRICA &#8211; Dighe piene, ora efficientamento rete e interconnessione tra invasi</title>
		<link>https://www.newsarde.it/ambiente-sardegna/gestione-risorsa-idrica-dighe-piene-ora-efficientamento-rete-e-interconnessione-tra-invasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 14:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; “Accogliamo con particolare soddisfazione che le priorità di intervento proposte da lungo tempo da Confagricoltura Sardegna, nella gestione degli invasi e della risorsa idrica attraverso i Consorzi di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> “Accogliamo con particolare soddisfazione che le priorità di intervento proposte da lungo tempo da <strong>Confagricoltura Sardegna,</strong> nella gestione degli invasi e della risorsa idrica attraverso i Consorzi di Bonifica e le varie agenzie e strutture regionali, sono oggi in cima all’agenda dell’<strong>Anbi Sardegna</strong>, come apparso sugli organi di informazione, con un piano che punta, giustamente, su efficientamento della rete idrica e interconnessione, laddove possibile, tra le diverse dighe della nostra Isola”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Sardegna, <strong>Stefano Taras,</strong> nel commentare, oggi, con gli invasi pieni o quasi, le nuove strategie promosse dall’Anbi, l&#8217;Associazione Nazionale delle Bonifiche, delle irrigazioni e dei Miglioramenti fondiari per una buona gestione delle acque.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Con perdite delle condotte che superano ormai il 50% – ha proseguito Taras – si fa sempre più necessaria la programmazione di un intervento generale che coinvolga tutti i territori e dove la Regione giochi un ruolo da protagonista nel promuovere lo stanziamento dei fondi necessari e l’avvio rapido dei lavori, per sostituire le tubazioni usurate e fatiscenti e, al contempo, per collegare gli invasi, così da permettere quelle azioni di soccorso tra aree limitrofe in caso di particolari stagioni siccitose. La realizzazione di nuovi invasi, su cui siamo sempre disposti a ragionare in prospettiva di medio termine – ha precisato il presidente di Confagricoltura Sardegna –, richiede purtroppo tempi di realizzazione esageratamente lunghi e soprattutto non affronta il vero nodo del problema: la dispersione della risorsa nel sottosuolo. Pensare a costruire nuove dighe con una rete in queste condizioni significa sprecare economie importanti per avere un risultato utilizzabile solo, e ben che vada, al 50%. Affinché sia quindi assicurato il servizio ai nostri agricoltori e ai cittadini, una buona politica gestionale del bene comune diventa quindi centrale, anche perché la Sardegna è la terza regione d’Italia, dopo Lombardia e Piemonte, nella classifica assoluta delle grandi dighe presenti sui territori”, ha concluso Stefano Taras.  (paq.far.)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AMBIENTE E CLIMA &#8211; DECOLLA IL PROGETTO UE &#8220;PATWAYS2RESILIENCE&#8221;</title>
		<link>https://www.newsarde.it/ambiente-sardegna/ambiente-e-clima-decolla-il-progetto-ue-patways2resilience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[Sessantadue nuove regioni europee, tra le più vulnerabili del vecchio continente (elenco completo qui) compresa anche l’area della Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo (TPM), sono state&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400">Sessantadue nuove regioni europee, tra le più vulnerabili del vecchio continente <a href="https://www.pathways2resilience.eu/docs/Pathways2Resilience-participating-regions-Cohort-1-and-2.pdf" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/docs/Pathways2Resilience-participating-regions-Cohort-1-and-2.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848732000&amp;usg=AOvVaw2K_n4k_G83Q7ujGtJajCJW" target="_blank" rel="noopener"><strong>(elenco completo qui</strong></a><strong>)</strong> compresa anche l’area della <strong>Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo (TPM)</strong>, sono state selezionate per potenziare i loro piani di adattamento climatico nell&#8217;ambito di <a href="https://www.pathways2resilience.eu/home" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/home&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848732000&amp;usg=AOvVaw27b-ZzLPW-mFoGMl3qBNRX" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pathways2Resilience</strong></a>, un progetto faro della Missione UE sull&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">A coordinare le attività tecniche e istituzionali, previste per TPM, sarà il Parco naturale regionale di Tepilora, cuore e sede della Biosfera, in collaborazione con le società partner <strong>Basi comunicanti</strong> della Spezia e <strong>Smart Revolution</strong> di Torino. In questo contesto si colloca <strong>TPMBiosphere4Climate</strong>, iniziativa sviluppata nell’ambito del programma europeo Pathways2Resilience (P2R) con l’obiettivo di costruire un percorso di resilienza climatica fondato su evidenze, partecipazione e governance integrata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Lanciato nel 2023, il programma generale pensato da Bruxelles coinvolge ora un totale di 100 enti locali e regionali, che rappresentano oltre 100milioni di persone, in una serie di corsi di formazione progettati per migliorare la loro preparazione agli impatti dei cambiamenti climatici attraverso approcci comprovati di pianificazione della resilienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Le sessantadue regioni appena selezionate, che ospitano circa 55milioni di abitanti e di cui fanno parte i 50mila residenti nei 17 Comuni dell’unica Riserva della Biosfera riconosciuta dall’Unesco in Sardegna, hanno identificato i principali rischi climatici che incidono sulle infrastrutture, sulla sicurezza pubblica e sul settore culturale: inondazioni costiere e fluviali (43%), stress termico (36%) e siccità (21%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Queste nuove realtà si uniscono alle 38 regioni che hanno avviato il programma nell&#8217;ottobre 2024, ottenendo un prezioso supporto e un&#8217;esperienza tra pari. Ogni soggetto riceverà 210mila euro di finanziamenti a fondo perduto, oltre all&#8217;accesso a <a href="https://www.pathways2resilience.eu/docs/P2R-Handbook-FINAL.pdf" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/docs/P2R-Handbook-FINAL.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848732000&amp;usg=AOvVaw2hHobWUqReo_3F8oWQ-Mou" target="_blank" rel="noopener"><strong>strumenti e orientamenti personalizzati</strong></a>, apprendimento interattivo tra pari, tutoraggio e consulenza di esperti. Il gruppo avrà <strong>18 mesi di tempo per sviluppare una solida strategia di resilienza climatica</strong>, nonché un piano d&#8217;azione e di investimento. Questa seconda fase rappresenta l&#8217;assegnazione finale del finanziamento a cascata di 21milioni di euro del progetto dell’Unione europea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>L’UE</strong>. &#8220;Mi congratulo vivamente con tutte le regioni selezionate nella seconda coorte di Pathways2Resilience&#8221;, ha dichiarato<strong> Elina Bardram, Responsabile dell&#8217;Adattamento della Missione presso la Commissione Europea</strong>. &#8220;Come iniziativa faro – ha proseguito –, Pathways2Resilience aiuta la Missione UE sull&#8217;adattamento a raggiungere i suoi obiettivi e a promuovere insieme la resilienza climatica regionale, attraverso un supporto personalizzato e l&#8217;apprendimento tra pari&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>La Biosfera di TPM</strong>. “Partecipare a questo progetto significa per la nostra Riserva della Biosfera avere una straordinaria opportunità di studio e analisi, dove saranno coinvolte le comunità, su territori fragili e interessati, nel passato recente, da eventi climatici estremi: dalle alluvioni del 2013 e del 2020 ai devastanti incendi boschivi, passando per le stagioni siccitose e con lunghe ondate di calore sopra i 40 gradi”. Lo ha detto il presidente del Parco di Tepilora e coordinatore di TPM, Martino Sanna, che ha aggiunto: “Tali attività ci permetteranno di costruire e sperimentare modelli di adattamento replicabili anche in altre realtà del Mediterraneo, caratterizzate da dinamiche simili alle nostre”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Summit di Budapest. </strong>Il prossimo 11 febbraio, queste <strong>100 regioni si riuniranno a Budapest</strong>, una città già alle prese con <a href="https://www.euractiv.com/news/hungary-danube-waters-reach-decade-high-after-storm-boris/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.euractiv.com/news/hungary-danube-waters-reach-decade-high-after-storm-boris/&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848732000&amp;usg=AOvVaw3rkxugiHfRjWO5sms1bRwd" target="_blank" rel="noopener"><strong>inondazioni</strong></a> e ondate di calore, ma nota per i suoi innovativi sforzi di resilienza climatica, per il <a href="https://www.pathways2resilience.eu/news-P2R-Summit-2026" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/news-P2R-Summit-2026&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848732000&amp;usg=AOvVaw1-QqQxL0mfD7QbcQ0AY4O_" target="_blank" rel="noopener"><strong>summit Pathways2Resilience</strong></a>. La capitale ungherese è passata da una pianificazione frammentata a una <a href="https://www.pathways2resilience.eu/news-Meet-the-region-Budapest-Hungary" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/news-Meet-the-region-Budapest-Hungary&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848732000&amp;usg=AOvVaw2-Ljb-WOEH7xIiHcC2a9DW" target="_blank" rel="noopener"><strong>strategia di resilienza coesa</strong></a>, implementando iniziative di sviluppo verde, un piano di gestione delle acque piovane e misure per combattere il caldo urbano e le inondazioni, tra cui il pluripremiato Parco Pünkösdfürdő lungo il Danubio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Il summit celebrerà i risultati del primo gruppo, passando il testimone al secondo, proseguendo e ampliando la missione di Pathways2Resilience di accelerare l&#8217;adattamento regionale, mentre l&#8217;Europa si riscalda <a href="https://climate.copernicus.eu/why-are-europe-and-arctic-heating-faster-rest-world" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://climate.copernicus.eu/why-are-europe-and-arctic-heating-faster-rest-world&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848732000&amp;usg=AOvVaw1_HhT4qPNhFQNWxDJy_LHf" target="_blank" rel="noopener"><strong>due volte più velocemente</strong></a> rispetto agli altri continenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">&#8220;Con 100 regioni ora a bordo, Pathways2Resilience sta creando una potente rete di comunità locali impegnate nell&#8217;adattamento climatico&#8221;, ha affermato <strong>Thomas Koetz, Senior Advisor per le Regioni Resilienti al Clima presso Climate KIC e coordinatore del programma Pathways2Resilience</strong>. &#8220;Questa seconda fase del progetto porta nuova energia e prospettive diverse, aiutandoci ad accelerare il percorso di resilienza dell&#8217;Europa in un momento in cui gli impatti climatici si stanno intensificando. In qualità di coordinatore del programma, Climate KIC è orgogliosa dei progressi compiuti nel trasformare l&#8217;ambizione in piani attuabili che salvaguardano le persone, le economie e gli ecosistemi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400">Scarica la<a href="https://www.pathways2resilience.eu/docs/Pathways2Resilience-map-cohort-1-2.pdf" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/docs/Pathways2Resilience-map-cohort-1-2.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848733000&amp;usg=AOvVaw2yNG1N6hl9Dxbj8SDiDdzr" target="_blank" rel="noopener"><strong>mappa</strong></a>e <a href="https://www.pathways2resilience.eu/docs/Pathways2Resilience-participating-regions-Cohort-1-and-2.pdf" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/docs/Pathways2Resilience-participating-regions-Cohort-1-and-2.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848733000&amp;usg=AOvVaw33gTBq4Gu2GR8pO6s_amtH" target="_blank" rel="noopener"><strong>l&#8217;elenco</strong></a> delle regioni e delle comunità selezionate.</li>
<li style="font-weight: 400">Visita la<a href="https://www.pathways2resilience.eu/visual-platform" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pathways2resilience.eu/visual-platform&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848733000&amp;usg=AOvVaw2uuvGczTg9kA_welRtpBmn" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piattaforma Visiva</strong></a>per casi di studio e informazioni su ciò che le prime 38 regioni hanno fatto finora, che saranno aggiornate con le nuove regioni selezionate.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pathways2Resilience</strong> è un progetto di punta della <a href="https://research-and-innovation.ec.europa.eu/funding/funding-opportunities/funding-programmes-and-open-calls/horizon-europe/eu-missions-horizon-europe/adaptation-climate-change_en" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://research-and-innovation.ec.europa.eu/funding/funding-opportunities/funding-programmes-and-open-calls/horizon-europe/eu-missions-horizon-europe/adaptation-climate-change_en&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848733000&amp;usg=AOvVaw0ZSRVLCzYk3BRr_qRfuxoI" target="_blank" rel="noopener"><strong>Missione UE sull&#8217;Adattamento ai Cambiamenti Climatici</strong></a>. Le Missioni UE sono nuovi strumenti volti ad accelerare l&#8217;attuazione del Green Deal europeo in cinque aree, tra cui l&#8217;adattamento climatico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maggiori info al link: <a href="http://www.pathways2resilience.eu/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.pathways2resilience.eu&amp;source=gmail&amp;ust=1769672848733000&amp;usg=AOvVaw1CU2CbYN5bp8YvilHzyuMQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.pathways2resilience.eu</strong></a>.</p>
<p style="font-weight: 400">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🔴🔴 METEO &#8211; CICLONE MEDITERRANEO IN ARRIVO SULLA SARDEGNA</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca/%f0%9f%94%b4%f0%9f%94%b4-meteo-ciclone-mediterraneo-in-arrivo-sulla-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 16:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#62; Un&#8217;ondata di maltempo, con piogge persistenti e venti di burrasca provenienti da sud-est, si abbatterà nelle prossime ore sull&#8217;isola e insisterà almeno sino a tutta la giornata di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAGLIARI &gt;</strong> Un&#8217;ondata di maltempo, con piogge persistenti e venti di burrasca provenienti da sud-est, si abbatterà nelle prossime ore sull&#8217;isola e insisterà almeno sino a tutta la giornata di martedì 20 gennaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le aree maggiormente interessate da fenomeni di forte intensità (vedasi la cartina in foto) da <strong>codice ROSSO</strong> saranno tutta la costa orientale (D) e quella sud, Iglesiente (A), cagliaritano (B), la Gallura (F).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Meno intense le precipitazioni e i venti nel centro Sardegna con codice <strong>ARANCIO</strong> (E), costa occidentale, oristanese (C), nord-ovest e sassarese (G) con codice <strong>GIALLO.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La protezione civile, in raccordo con le Prefetture e i Comuni, ha emanato l&#8217;allerta in base alla quale molte amministrazioni stanno disponendo la chiusura delle scuole per domani, lunedì 19 gennaio, e per dopodomani, martedì 20 gennaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Protezione civile, le Prefetture e i Comuni raccomandano la massima prudenza e consigliano di adottare alcune semplici ma fondamentali misure di autoprotezione: <strong>1</strong>) evitare gli spostamenti non strettamente necessari; <strong>2</strong>) non sostare vicino ad alberi, corsi d’acqua, ponti e cavalcavia; <strong>3</strong>) stare lontani da aree allagate, sottopassi e strade allagate; <strong>4</strong>) non attraversare tratti di strada coperti dall’acqua; <strong>5</strong>) prestare attenzione a pozzetti e tombini; <strong>6</strong>) evitare l’uso di scantinati e locali seminterrati; <strong>7</strong>) mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazze; <strong>8</strong>) limitare l’uso dell’auto e guidare con prudenza; <strong>9</strong>) attenzione a smottamenti nelle zone collinari; <strong>10</strong>) tenere telefoni carichi e una torcia a disposizione; <strong>11</strong>) seguire solo comunicazioni ufficiali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BUDDUSO&#8217; &#8211; GASOLIO NELL&#8217;ACQUA POTABILE, ESPLODE LA RABBIA DEI CITTADINI</title>
		<link>https://www.newsarde.it/cronaca/budduso-gasolio-nellacqua-potabile-esplode-la-rabbia-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paqujto Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 15:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Ambiente Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cronaca Olbia Tempio]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie politica regionale Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.newsarde.it/?p=18620</guid>

					<description><![CDATA[BUDDUSO&#8217; &#62; Il Gruppo di Minoranza del Consiglio Comunale di Buddusò – composto dai consiglieri Salvatore Quirico Marrone, Pinuccia Ferreri, Pierpaolo Sanciu e Luisa Sanna – ha presentato un’interrogazione urgente&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BUDDUSO&#8217; &gt;</strong> Il Gruppo di Minoranza del Consiglio Comunale di Buddusò – composto dai consiglieri <strong>Salvatore Quirico Marrone, Pinuccia Ferreri, Pierpaolo Sanciu</strong> e <strong>Luisa Sanna</strong> – ha presentato un’interrogazione urgente al Sindaco, <strong>Massimo Satta</strong>, e una segnalazione formale alla Presidente della Regione Sardegna, On. <strong>Alessandra Todde</strong>, in merito alla grave situazione sanitaria e ambientale che sta interessando diverse zone del territorio comunale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Da oltre due settimane, infatti, molti cittadini segnalano odori anomali e presunte tracce di sostanze oleose nell’acqua potabile, attribuibili – secondo le testimonianze raccolte – a una possibile infiltrazione di gasolio nella rete idrica. Nonostante alcuni interventi iniziali da parte di <strong>Abbanoa</strong> &#8211; si legge nella nota stampa diffusa dai Consiglieri di &#8220;Per Buddusò&#8221; -la problematica non risulta risolta, e il disagio per la popolazione rimane elevato, alimentando un crescente allarme per la salute pubblica e l’ambiente.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I consiglieri di Minoranza chiedono al Sindaco la convocazione urgente di un incontro ufficiale con i responsabili di Abbanoa, aperto ai capigruppo del Consiglio Comunale, al fine di ottenere chiarezza immediata sulla situazione e sulle misure necessarie a tutelare la popolazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell’incontro, la minoranza ritiene indispensabile che vengano fornite:</p>
<p><strong><span class="x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></span></strong>tutte le azioni finora intraprese dall’Amministrazione e ABBANOA;</p>
<p><span class="x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> le analisi richieste, effettuate o in corso;</p>
<p><span class="x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> le verifiche tecniche avviate sulla rete idrica; tutte le comunicazioni intercorse con Abbanoa, ATS/ASL e altri enti competenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Contestualmente i quattro consiglieri di opposizione hanno scritto alla Presidente della Regione Sardegna per chiedere un coinvolgimento diretto dell’amministrazione regionale affinché:</p>
<p><span class="x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> venga disposta una verifica tecnica straordinaria sulla qualità dell’acqua e sull’intera rete idrica;</p>
<p><span class="x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> sia garantita la massima trasparenza nella comunicazione a cittadini e istituzioni locali;</p>
<p><span class="x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> si dia immediata esecutività alla definizione di interventi urgenti e risolutivi;</p>
<p><span class="x19la9d6 x1fc57z9 x6ikm8r x10wlt62 x19co3pv x11tp94h xfibh0p xiy17q3 x1xsqp64 x1lkfr7t xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><span class="xrtxmta x1bhl96m"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span> venga valutata l’efficacia delle azioni intraprese dal gestore del servizio idrico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo sui social esplode la rabbia degli utenti, che dopo una settimana di forti disagi, con le autobotti che fanno la spola per distribuire acqua potabile, non intravedono ancora la soluzione all&#8217;emergenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="auto">&#8220;Si chiama disastro ambientale &#8211; si sfoga una cittadina su facebook &#8211; perché non dovrebbero esistere infiltrazioni di gasolio nell&#8217;acqua potabile, perché cittadini e aziende non possono continuare così. Una settimana ad oggi la situazione è ancora la stessa nessun giornale né parla e non si sa quando verrà ripristinata l acqua potabile. E nel frattempo noi paghiamo acqua e conseguenze.&#8221;</p>
<p dir="auto">
<p dir="auto">&#8220;La gente si lava in piazza&#8221; ironizza un&#8217;utente.</p>
<p dir="auto">
<p dir="auto">&#8220;La situazione purtroppo per noi zona San Ambrogio non è per niente semplice -scrive un signore-. Spero soltanto che la questione si risolva e che si faccia chiara la situazione e del disagio che si è creato&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;La comunità merita risposte chiare e immediate &#8211; conclude il documento del gruppo consiliare &#8220;Per Buddusò&#8221; -. Si tratta di salute pubblica e di un potenziale danno ambientale, temi che devono essere affrontati con la massima trasparenza e celerità. Non si può attendere oltre: servono azioni rapide, controlli approfonditi, informazioni ufficiali e una gestione tempestiva dell’emergenza&#8221; &#8211;  hanno dichiarano i consiglieri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
